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Il centrosinistra non si ricompatta PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 07 giugno 2006

ImageMentre Graziano Teso è al lavoro per mettere a punto la nuova Giunta, gli sconfitti, che come nel 1999 rappresentano due terzi dell'intero corpo elettorale, il 65 per cento per la precisione, riflettono e polemizzano, anche tra di loro, sui perchè della loro debacle. Se annunciata, ma non meno cocente, è la sconfitta del centrosinistra presentatosi diviso pur avendo, sulla carta, poco più di un terzo del corpo elettorale, quasi inaspettata è invece la mancata vittoria del gruppo sostenitore della candidatura di Giancarlo Rossi che pur ottenendo quasi 33 per cento dei consensi è rimasto sotto le attese.

Patrizia Furlan da parte sua ringrazia "per la fiducia che i 1147 cincittadini le hanno espresso"; s'impegna "a portare avanti la propria attività di rappresentanza politica con lo stesso entusiasmo e lo stesso stile leale e trasparente che ha caratterizzato la sua campagna elettorale"; non rinuncia a polemizzare "con chi afferma che la nostra lista 'è stata una lista di disturbo'"; esprime "solidarietà a chi ha guidato un'amministrazione di centro-sinistra ad Eraclea dal 1995 al 2004, nella trasparenza e nella massima espressione democratica"; suggerisce al candidato di "Eraclea con amore" che per capire "con quali premesse si potrà ricostruire un dialogo nel centrosinistra bisogna valutare il peso di certe dichiarazioni, perchè questo implica il rispetto per la persona". Italo Trevisiol, esponente della Margherita e candidato con la lista di Furlan, punta il dito sulle affermazioni "molto offensive e incoerenti" di Stefano Stefanetto. "La vicenda elettorale - ricorda - è ben nota: i Ds proponevano il candidato Stefanetto o le primarie, mentre la Margherita era per una candidatura di centro, che potesse spostare qualche voto dal centrodestra. È corretta l'analisi fatta dalla Ds Rosanna Pasqual, che i voti dei nostri due elettorati non erano in questo caso sommabili. Purtroppo è difficile immaginare, per il momento, un centrosinistra unito, dove la ragione e l'inamovibilità, nonostante i risultati, stanno da una sola parte ed i cattivi, che hanno torto e fanno 'intrighi', siamo noi della Margherita". Ed anche la parte del centrodestra, risultata sconfitta fa le sue analisi e s'impegna. "Il mio primo pensiero - dice Stefano Boso, unico dei cosiddetti "dissidenti" risultato eletto - è di ringraziamento agli amici che hanno riposto la loro fiducia nella lista "Impegno per Eraclea" ed in particolare nella mia persona. Il consenso ricevuto incentiva ad andare avanti politicamente in un'azione di opposizione senza compromessi. Ribadisco che il mio Impegno per Eraclea sarà attento e puntuale nel far conoscere alla cittadinanza il modus operandi dell'amministrazione Teso, che a differenza del passato, incontrerà una minoranza che ben conosce i suoi 'punti deboli'. Per quanto riguarda Forza Italia, in qualità di iscritto attendo impaziente di discutere nelle sedi opportune il comportamento, a mio modo di vedere, poco democratico tenuto sia dal coordinatore provinciale che da quello comunale sfiduciato dalla maggioranza degli iscritti di Eraclea".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 07.06.2006
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