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Il trionfo di Teso e la delusione di Rossi PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 31 maggio 2006

31 maggio 2006

ImageIl giorno dopo il trionfo di Graziano Teso, la delusione di Giancarlo Rossi che medita l'abbandono. "Se non si stemperano i toni - dice l'avversario che più è riuscito a contrastare la riconferma di Teso, stando sotto di appena 266 voti, poco più di 3 punti percentuali - e non si ristabilisce un clima di serenità, potrei abbandonare: io sono pronto a dare un contributo a costruire qualcosa di buono per Eraclea anche dall'opposizione, ma serve che Teso tenda la mano. Basta con i veleni, basta con le denunce, cerchiamo di lavorare in concordia per il bene di Eraclea. Se così non sarà, io torno al mio lavoro, alla mia famiglia. Devo ammettere di aver un po' sbagliato campagna elettorale: se non fai promesse, anche impossibili da rispettare, la gente non ti dà il voto; come lista abbiamo poi sbagliato a non coprire Brian ed essere più competitivi a Torre di Fine ed Eraclea Mare, sul resto del territorio comunale infatti abbiamo tenuto.

Pensavo - conclude Rossi - di avere una squadra vincente, ma forse era troppo eterogenea: in futuro se mai mi ricandiderò basta con i minestroni, lo farò solo alla testa del mio partito, la Lega Nord". E' pieno di amarezza lo sfogo di Rossi che pensava di vincere, come sembrava nelle previsioni della vigilia, guardando alla coalizione di forze messe in campo. E se si guarda al risultato di Brian, dove Teso prende 111 voti e Rossi solo 20, ma anche nel seggio 6 di Torre di Fine/Eraclea Mare si vede che a fronte dei 304 voti di Teso ci sono solo 165 di Rossi: sarebbe bastato dimezzare la differenza in questi due seggi e Rossi avrebbe vinto. Da notare che questa tornata elettorale ha riflettuto grosso modo l'andamento, a nomi scambiati, di quanto successe nel 1999, quando Argentoni con il 31.8 per cento, pur perdendo più di venti punti percentuali rispetto al 54 per cento della vittoria del 1995, riusci a battere per un pugno di voti, guarda caso sempre Giancarlo Rossi, eterno secondo, con allora Teso terzo staccato di 5 punti percentuali. Adesso Teso, provenendo dalla vittoria con 50 per cento del 2004, pur perdendo per strada 14 punti percentuali, si riconferma sindaco sul filo di lana. Allora le opposizioni di centrodestra dissero che Argentoni, alla testa di una giunta di centrosinistra, governava contro due terzi della popolazione, ora si potrebbe dire uguale, ma con la differenza che le opposizioni sono politicamente divise: metà del centrodestra e metà del centrosinistra. Tra le note curiose, la battaglia delle preferenze dei quattro candidati consiglieri medici di base: ha stravinto il dottor Renzo Baccicchetto che ha preso 216 voti pur correndo con la lista "Eraclea con amore" che ha ottenuto in tutto solo 1350 voti, mentre il dottor Fabio Bedin ne ha presi 40; secondo Alberto Argentoni con 123 preferenze, su una base della lista "I valori e le scelte per il futuro di Eraclea" di appena 1147 voti; terzo il dottor Ernesto Ridolfi, con 121 preferenze pur contando su una base di 2.811 voti della lista "Noi con voi per Eraclea". Nessun medico di base era candidato con Rossi che, a quanto pare, avrebbe sottovalutato anche il fenomeno mutuati.

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.05.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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