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«L'elettorato si è espresso. Sapevo che avrebbe capito» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 30 maggio 2006

ImageÈ stata l'elezione più bella, perché la più sofferta. Graziano Teso, pieno di gioia per una vittoria ottenuta quasi sul filo di lana, è stato accolto da un grande applauso della "sua squadra" quando è apparso all'entrata del Municipio. Se due anni fa era felice per la stravincita, con il 50 per cento dei consensi, ieri sembrava toccare il cielo con una mano dalla contentezza pur con una vittoria risicata. «Finalmente l'elettorato si è espresso - dice - Ha espresso il suo giudizio e io avevo fiducia che avrebbe capito. Non posso quindi che essere enormemente soddisfatto per il premio ricevuto. È stato così premiato il lavoro svolto che ha cominciato dare i suoi frutti. Premiato il programma, premiato il progetto proposto. Determinante è stata comunque la squadra. Gli altri sono stati puniti perché non hanno voluto parlare di programmi: hanno parlato d'altro».

Dopo quel che è successo gira la battuta che Teso ora non farà prigionieri, dentro e fuori il palazzo. «Teso deve però prima catturarli i prigionieri - scherza - e poi Teso ora è sindaco e deve ragionare come istituzione e l'istituzione si comporterà come deve, le battute le lascio agli altri». Ora con la riconferma, dopo la forzata sospensione, c'è da rifare la giunta e riprendere il lavoro. «Riguardo la giunta riprenderemo da dove abbiamo lasciato con qualche ritocco: quindi ci saranno ancora Ernesto Ridolfi ai Servizi Sociali, Santina Zanin ai Lavori Pubblici e all'Ambiente, Antonio Franceschetto al Bilancio. Per gli altri nomi devo ancora definire con la squadra. Rispetto al lavoro da compiere è chiaro che ripartiremo giusto da dove abbiamo lasciato: ovvero portare a termine la convenzione per equiparare la scuola materna privata a quella pubblica. Ma prima però mi prendo una bella vacanza: queste elezioni sono state veramente una faticaccia da tutti i punti di vista». Pur acclamato dai suoi, Graziano Teso non vuole non cogliere l'occasione per un'ultima sottolineatura che riguarda il suo partito: Forza Italia. «Con la vittoria di Eraclea, ma anche di Cavarzere e Campolongo - afferma - il centrodestra torna a governare sulla costa veneta ed a avere un ruolo importante nell'entroterra veneziano». Una sottolineatura che oltre ad esprimere soddisfazione per i risultati ottenuti da Forza Italia mette le basi per prepare Graziano Teso a svolgere un ruolo politico ben più ampio di Eraclea. E dopo una vittoria come questa gli orizzonti politici non possono infatti che aprirsi.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.05.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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