Skip to content
Mostra dei lavori in ceramica e una grande festa per i 25 anni dell'Aphe PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 28 maggio 2006

ImageGrande festa all'Aphe, Associazione pro handiccapati di Eraclea, per il 25. anno dalla nascita. Un'occasione anche per chiudere con una bella mostra dei lavori in ceramica il relativo corso finanziato dalla Regione che ha visto impegnati i 24 ragazzi disabili della Casa dell'Accoglienza, di via Sepulcri, per 500 ore, da ottobre da maggio. Alla festa del 25. non hanno fatto mancare la loro presenza l'assessore provinciale ai Servizi sociali, Rita Zanutel, e il consigliere regionale Daniele Stival, rappresentanti dalle istituzioni sempre attenti ai fenomeni sociali notevoli del territorio.

E l'Aphe per il suo impegno nel Ceod, Centro educativo occupazionale diurno, convenzionato con l'Asl 10, è la realtà associativa forse più meritevole nel campo del volontariato di Eraclea. Portare un sorriso e la gioia di vivere in questi ragazzi diversamente abili fa certamente onore ad Eraclea. "Nata per venir incontro alle esigenze di Eraclea - spiega la dottoressa, Elisa Basso che svolge funzione di coordinamento del Centro - l'Aphe come centro educativo occupazionale convenzionato dà ora una risposta anche ad esigenze oltre i confini di Eraclea. Il nostro centro educativo occupazionale cerca di sviluppare al massimo le capacità che ogni ragazzo possiede e, nei limiti del possibile, di farlo uscire per un inserimento lavorativo. La finalità prima è il lavoro guidato, facendo in genere piccoli lavori di assemblaggio per azienda esterne. Ora, dopo il corso di ceramica, abbiamo anche una commessa per fare delle bomboniere. A questo proposito c'è da sottolineare l'importanza del corso finanziato dalla Regione che ha permesso ai ragazzi di rapportarsi con figure esterne al Centro, oltre a fare uscite tecniche, come la visita al museo della ceramica di Bassano. Importanti queste come quando nelle attività ricreative i ragazzi escono per andare in piscina". "Ma ora - ricorda il presidente dell'Aphe, Stefano Vidottto - uno dei problemi seri da risolvere per questi ragazzi, alcuni dei quali oramai di età matura, è il 'Dopo di noi', ovvero pensare ad un sistemazione residenziale quando verranno a mancare i genitori".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 28.05.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

Problemi in evidenza

Incroci al buio
Desideriamo segnalare la pericolosità di alcuni incroci del nostro territorio comunale dovuta all'assenza di illuminazione elettrica. Si tratta di un paio di crocevia che sono particolarmente frequentati non solo nelle ore diurne ma anche in quelle serali e notturne quando il buio la fa da padrone.Leggi tutto

Dalla Galleria

Carnevale 2008: il video

Ultimi annunci