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In 500 alla marcia per ricordare Riccardo PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 21 maggio 2006

ImageSi svolgeranno domani, alle 16, in Duomo a Eraclea, i funerali di Riccardo Busnelli, che a 22 anni ancora da compiere è stato strappato alla vita da una rara malattia metabolica: l'acidosi propionica. E proprio ieri pomeriggio si è svolta la marcia non competitiva organizzata dall'Asmme e Amr (Associazione studio malattie metaboliche ereditarie e Associazione malattie rare), in collaborazione con genitori, insegnanti e direzione dell'istituto "De Amicis", chiamata "La scuola in corsa per... l'Asmme... e l'Amr", che ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca delle malattie metaboliche rare. Una manifestazione nata 13 anni fa per solidarietà nei confronti di Riccardo e di tutti i pazienti affetti da malattie rare.

Ieri erano oltre 500 i partecipanti alla marcia non competitiva, lungo i 3.500 metri del percorso. Il signor Bacco da Padova, presidente dell'Assme, ha parlato dei problemi posti dalle malattie rare, del difficile compito per sostenere la ricerca per questo tipo di malattie, e dell'importante significato rappresentato dalle manifestazioni come "La scuola in corsa per... l'Asmme... e l'Amr". Luigino Paro, in qualità di genitore organizzatore della manifestazione, ha rievocato la figura di Riccardo Busnelli, di come si è arrivati al movimento di solidarietà, del ruolo svolto dalla maestra Michela, al tempo insegnante di sostegno di Riccardo, per arrivare infine ad organizzare la marcia e di come questa continuerà a svolgersi in futuro, anche in suo ricordo. Bisogna infatti ricordare che il caso umano di Riccardo Busnelli è stato significativo ad Eraclea per esprimere solidarietà nei confronti delle persone più deboli. "Sono situazioni di vita molto difficili - rileva la mamma Diana Deanna - in quanto questi ragazzi non possono condurre una vita normale. Fino all'età di 15 anni tutto sembrava sopportabile poi, un po' alla volta, Riccardo si è sentito tagliato fuori, non potendo fare quello che fanno i ragazzi normali: andare a ballare, correre in bicicletta".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.05.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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