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Roulotte strisciate sulle passerelle. C'è chi vuole far causa alla Provincia PDF Stampa
venerdì 05 maggio 2006

ImageContinua ancora a far discutere la chiusura del ponte di Eraclea. Questa volta però i problemi non riguardano le code che gli automobilisti hanno dovuto sopportate per passare da una parte all'altra del ponte nei primi giorni di chiusura. Piuttosto la larghezza delle passerelle istallate a loto del ponte per consentire il transito delle autovetture. O meglio la mancanza di informazioni per i turisti d'Oltralpe ed in particolare per quelli che in camper e roulotte da anni passano le vacanze sulle località della Costa Veneziana. Turisti che per andare al mare, ormai fanno a colpo sicuro la stessa strada. Così capitata che austriaci o i tedeschi della Baviera continuino ad uscire dall'autostrada dalle parti di Latisana, San Stino e Noventa di Piave per sbucare poi ad Eraclea.

Nessun problema se si tratta di un auto; dolori e euro che partono invece se si tratta di una roulotte o un camper che di larghezza media fanno proprio due metri e venti, la stessa delle passerelle poste a loto del ponte. Così chi prova a passare per le passerelle in camper o roulotte, perché non sapeva dei lavori in corso e dei relativi divieti, si ritrova la carrozzeria strisciata con danni per centinaia di euro. Proprio com'è capitato a Robert Leidweiner, turista austriaco in vacanza a Cavallino-Treporti, che si è ritrovato la roulotte completamente strisciata e ora sta pensando di intentare una causa di risarcimento alla Provincia. "Nessuno mi ha informato dei lavori - ha raccontato - all'uscita dell'autostrada non c'erano cartelli che indicavano l'impossibilità di passare sul ponte di Eraclea. Pensavo fosse tutto normale, invece una volta attraversato il ponte, ho avuto l'amara sorpresa di trovarmi una fiancata della roulotte completamente strisciata. I lavori li posso capire, l'assenza di un'adeguata informazione no. Anche ad altre persone è capitata la stessa situazione, per questo sto valutando se intentare o meno una causa di risarcimento alla Provincia". "Di questa situazione - ha detto Giorgio Ballarin operatore turistico di Cavallino-Treporti - dovrebbero interessarsi le categorie". Qualche struttura ricettiva ha dato indicazioni in merito ai propri ospiti, invitandoli ad uscire dall'autostrada più ovest, dalle parti dell'aeroporto o a Quarto d'Altino.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.05.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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