| Tra Margherita e Ds non c'è ancora accordo per il candidato sindaco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 19 aprile 2006 | |
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Ecco quindi che prende significato la novità del giorno rappresentata dal tentativo del gruppo (Giuseppe Filippi era stato candidato sindaco per il centrosinistra nel 2004) che dopo aver lasciato la coalizione di Rossi punta a mediare tra Margherita e Ds per creare una grande coalizione civica. "Stiamo lavorando - spiega in una nota il gruppo - per un nuovo progetto politico al quale hanno già aderito alcuni tra i cittadini più rappresentativi di Eraclea. Lo scopo è quello di superare gli antagonismi ed unirsi per garantire alla comunità un programma di sviluppo serio e realizzabile, finalizzato al buon governo, cioè allo sviluppo economico, sociale e culturale di Eraclea". Cesaro e Filippi chiedono a tutti di "lavorare insieme, superando gruppi di potere e appartenenze partitiche per formare una lista civica con candidati liberi da interessi personali, rispettosi della legge, dotati di capacità organizzativa ed idee utili al rilancio di Eraclea, con un candidato sindaco al di sopra delle parti, rappresentativo di tutti ed in grado di garantire un governo democratico, collegiale e partecipato. A questo proposito proponiamo un programma di buona amministrazione con quattro priorità: rilanciare le attività commerciali di Eraclea attraverso una promozione pubblicitaria a cura e spese del Comune; migliorare la qualità della vita, riorganizzando i servizi, la viabilità e la vivibilità del centro e delle frazioni; promuovere Eraclea come punto di riferimento turistico paesaggistico a livello nazionale e internazionale; incrementare i servizi sociali e ridurre il costo della Tia a carico razionalizzando le risorse ed eliminando gli sprechi". Ed anche sul fronte del centrodestra si sta lavorando per marciare uniti, nella presunzione che alle fine il centrosinistra si ricompatterà. In questo caso si sono messi in moto i vertici regionali dei partiti: a giorni si saprà se riusciranno a rimettere sotto la stessa bandiera l'ex sindaco Graziano Teso e i "dissidenti" che lo hanno defenestrato appena qualche mese fa. |