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Si sgonfia la polemica per l'ufficio postale PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
giovedì 30 marzo 2006

Image"L'ufficio postale di Eraclea è in linea con i parametri di massima previsti dall'azienda avendo spazi adeguati alle necessità". A sorpresa, rispetto alle attese dei cittadini che stanno raccogliendo le firme per una petizione e dello stesso ex assessore comunale che fece scrivere una lettera da parte del Comune, l'ispezione del direttore della Filiale di Venezia delle Poste, dottoressa Consiglia Chiacchio, che ha accompagnato nel sopralluogo il commissario prefettizio, dottor Enrico Caterino, ha trovato l'ufficio postale del capoluogo in una situazione di normalità ed adeguatezza.

Un nota delle Poste di Venezia, infatti, in qualche modo smorza l'urgenza delle richieste avanzate dal Comune di Eraclea, con una lettera del 27 aprile 2005, ispirata dall'assessore pro tempore al commercio, Stefano Boso, in cui si chiedeva "i termini del contratto di affitto dell'attuale sede dell'Ufficio postale del capoluogo". "Tale richiesta - scriveva il Comune - è motivata dal fatto che è intenzione di questa Amministrazione valutare l'eventualità della ricerca di una nuova sede più vicina al centro per l'ubicazione dell'Ufficio postale del capoluogo, al fine di un più facile accesso da parte dell'utenza". A tal proposito bisogna ricordare che è in corso una raccolta firme, arrivate a 600, per sostenere una petizione popolare in cui si chiede: un ampliamento del parcheggio esterno, l'apertura pomeridiana dell'ufficio, l'introduzione dell'elimina-code per rendere più sopportabile l'attesa agli sportelli. Insomma sia Comune che la petizione popolare avrebbero posto urgenze che non sarebbero state riscontrate dall'ispezione. "Il fatto che non abbiamo in corso alcun impegno da soddisfare - spiegano alle Poste - questo non vuol dire che non prendiamo in considerazione eventuali ulteriori richieste e segnalazioni che ci impegniamo comunque a valutare. Per quanto riguarda l'apertura pomeridiana, questa è da valutare in relazione ai flussi: in questo momento rientrano negli standard gli uffici di Jesolo e di San Donà di Piave, non ad esempio, quello di Portogruaro centro.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.03.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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