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"È arrivato il tempo di mettere un ponte Bailey". Torna alla carica Giuseppe Cestaro: lo aveva chiesto a gran voce l'anno scorso, quando era presidente del Bim Basso Piave, ci riprova ora come vicesegretario della Rosa nel Pugno. "I fatti - ha detto a gran voce - stanno confermando la necessità di posizionare un ponte provvisorio, un ponte Bailey. Soprattutto ora che è stato chiuso il ponte di Eraclea , il traffico veicolare è aumentato notevolmente e sarà sempre peggio, visto che ci si avvicina alla stagione balneare. Con le previsioni di completamento del nuovo ponte sul Piave (fine anno) e la ristrutturazione di quello di Eraclea (fine maggio), si rende indispensabile una soluzione provvisoria".
Il Bailey è uno speciale ponte costituito di elementi modulari. Fu prodotto nella seconda guerra mondiale per sostituire i ponti distrutti durante le operazioni belliche. Il modello è molto versatile, può essere costruito su una o più campate, inoltre i suoi elementi possono essere utilizzati per la costruzione di pile intermedie a supporto di ponteggi temporanei. "Chiediamo dunque - dice ancora Cestaro - che la Regione si faccia carico della realizzazione di questo ponte provvisorio, per rendere meno caotica la situazione veicolare". Intanto si attende che a Eraclea venga aperta anche la seconda passerella, rendendo così scorrevole a doppio senso di marcia, il traffico. Mercoledì il collaudo della passerella installata a monte del ponte; anche questa, alla pari di quella collocata sul lato opposto, permette il passaggio veicolare leggero, ovvero fino a 3,5 tonnellate a pieno carico, larghezza inferiore a 2,20 metri e altezza inferiore a 2,50 metri. Intanto da sabato è stato liberalizzato e reso gratuito il passaggio sul ponte di barche a Cortellazzo. Intanto a San Donà il comitato sorto mettendo assieme vari gruppi cittadini e politici per sollecitare la realizzazione del nuovo ponte, sta organizzando delle iniziative di protesta da mettere in atto se, entro questa settimana, da Anas e Regione, non arriveranno delle concrete risposte sui tempi. "Abbiamo a buon punto iniziative di protesta - hanno scritto in una missiva - tramite il coinvolgimento di altri gruppi, associazioni e cittadini in generale. Se, nel giro di una settimana al massimo, l'Anas ufficializzasse l'atteso programma, le citate iniziative potrebbero diventare occasione invece che di protesta, di informazione sui tempi del progetto". A meno che, molto più semplicemente, l'amministrazione comunale non organizzasse l'atteso e previsto consiglio straordinario su questo argomento.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 28.03.2006 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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