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Ponte, dopo le code si corre ai ripari PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 22 marzo 2006

ImageE' stato un bilancio di gravi disagi (con code di oltre due chilometri, in entrambi i sensi di marcia, e attese che hanno superato le due ore) la prima giornata di chiusura del ponte sul Piave, ma già ieri la situazione era migliorata: avendo imparato la lezione molti automobilisti hanno preferito evitare di utilizzare la passerella a senso unico alternato, regolato da semaforo (nei 4 minuti di verde passano dalle 25 a 30 auto), e prendere la via delle deviazioni. Fatti i calcoli, considerando che il ponte della Vittoria a San Donà è già di suo impossibile nelle ore di punta, la scelta più celere sembra sia fare il giro per Noventa di Piave e prendere l'autostrada.

Anche il ponte di barche di Cortellazzo, infatti, passaggio ottimale per chi è diretto a Jesolo, tra l'altro percorribile anche dai mezzi non leggeri consentiti dalla passerella affiancata al ponte che permette il transito solo a veicoli fino 3.5 tonnellate a pieno carico, larghezza inferiore a metri 2.20 e altezza inferiore a metri 2.50, è diventato esso stesso una strozzatura provocando lunghe attese. Lunedì per questa via sono passati più di 2500 veicoli. Una situazione quindi molto complicata che ha indotto la Provincia a valutare un ventaglio di soluzioni integrative: dall'apertura della seconda passerella al traffico automobilistico, con l'eliminazione del semaforo e lo scorrimento degli autoveicoli in entrambi i sensi di marcia; il noleggio del ponte di barche di Cortellazzo fino a conclusione dei lavori, col versamento dei pedaggi da parte della Provincia di Venezia e l'apertura gratuita fino al 31 maggio, oppure prima, qualora vi fosse una accelerazione nei lavori; la possibilità di poter utilizzare una corsia della campata centrale del ponte, dopo la prima fase dei lavori, da aprire molto prima della fine dell'intervento. Sono tutte soluzioni al nodo viario che l'assessore provinciale alla Viabilità e sicurezza stradale, Paolo Gatto, porterà oggi pomeriggio ad una riunione col Commissario prefettizio di Eraclea e con i sindaci di San Donà, Jesolo e Musile di Piave. L'incontro, che precederà un analogo appuntamento del Presidente della Provincia, Davide Zoggia, con le categorie economiche (al quale parteciperà lo stesso Gatto e l'assessore al turismo Danilo Lunerdelli), avrà dunque lo scopo di percorrere tutte le strade utili a rendere meno disagevoli le settimane in cui il ponte sarà sollevato e restaurato. Tra le proposte messe in campo dalla Provincia, anche quella già formulata alla ditta appaltatrice di un premio di accelerazione, che consenta il proseguimento dei lavori anche nei giorni festivi e prefestivi. In settimana, infine, una riunione del Comitato provinciale della Mobilità dovrebbe coordinare gli interventi delle diverse Polizie Municipali. Sotto il profilo dell'informazione ai cittadini, nei prossimi giorni vi sarà una diffusione ancora più capillare di comunicazioni relative all'evolvere della situazione. "Il restauro del ponte di Eraclea - spiega l'assessore Paolo Gatto - non poteva più essere procrastinato, dato che i problemi di staticità erano stati rilevati alcuni anni or sono, e il continuo passaggio di automezzi (specialmente nel corso dell'estate) avrebbe potuto mettere a rischio la stessa incolumità degli automobilisti. La mancata realizzazione del nuovo ponte di San Donà, poi, che secondo le previsioni dell'Anas doveva essere pronto almeno due anni fa, ha complicato la possibilità di intervenire con maggior serenità sul manufatto di Eraclea. Ieri, intanto, si è svolto il collaudo della passerella a monte. Non appena incassato il nulla osta del collaudatore, si potrà rapidamente procedere con la definizione della nuova viabilità.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.03.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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