| E da Jesolo la Lista Martin chiede l'immediata riapertura |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| mercoledì 22 marzo 2006 | |
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"Ho chiesto di aprire anche la seconda passerella, attualmente destinata al passaggio di cicli e pedoni, al transito dei veicoli, così come avviene per l'altra; in questo modo si riaprirebbe la circolazione in entrambi i sensi di marcia, anche se con dei logici rallentamenti". L'idea è piaciuta e già oggi ci saranno degli incontri con il vicesindaco di Jesolo (il sindaco è in ferie) e il commissario prefettizio di Eraclea. "C'è solo un piccolo ostacolo - ha detto ancora Bison - che però non dovrebbe creare problemi; in pratica chi proviene da San Donà, non potrebbe svoltare subito a destra per attraversare la passerella, per cui i veicoli dovrebbero andare per via Roma per poi immettersi in via Fausta. Ma non penso ci possano essere degli ostacoli. Ho, quindi, sollecitato il transito gratuito sul ponte di barche di Revedoli per i residenti". La soluzione dell'apertura ai veicoli anche dell'altra passerella, altrimenti destinata a cicli e pedoni, dovrebbe avvenire entro la prossima settimana. Intanto continuano le proteste ufficiali sui disagi creati dal ponte. Ieri ha preso posizione il presidente dell'Associazione Jesolana Albergatori, Angelo Faloppa. "Prima di assumere qualsiasi iniziativa, come associazione vogliamo sapere dal presidente Zoggia tutte le informazioni sul ponte e soprattutto sui tempi; quindi se ci sono soluzioni per evitare i forti disagi che sicuramente ci saranno nei fine settimana in maniera esponenziale rispetto ai giorni feriali. Da jesolano ed ex sindaco, Zoggia non può non intervenire". Parla di risultati disastrosi la Lista Martin, ovvero la maggioranza che governa la città. Parlano di scelte sbagliate, di lavori fatti per lanciare la campagna elettorale e invocano al buon senso per l'immediata sospensione. Così rispose proprio Zoggia alla richiesta di sospensione, da parte di Bison. "Procedere ad un ulteriore rinvio dell'intervento, magari programmandolo per l'autunno quando le condizioni meteorologiche sono decisamente instabili, sarebbe stato assolutamente controproducente per il territorio e per la stagione turistica estiva ormai alle porte e ci avrebbe fatto rischiare di dover far slittare la realizzazione dell'opera alla prima stagione senza piogge, ovvero la primavera del 2007". |