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Aumenti Tia per le attività produttive. Critico Argentoni PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 18 marzo 2006

ImageL'aumento del 50 per cento della Tia, per le attività commerciali e produttive, e il 20 per cento per le utenze domestiche, continuano a tenere viva la polemica in riva al Piave. A far discutere è anche il confronto con il Comune di Cinto Caomaggiore, che pure ha attuato la raccolta rifiuti porta a porta, partendo da luglio con Asvo, (a Eraclea è partita a maggio), avendo però una diminuzione dei costi del servizio del 6 per cento. Ed è proprio su piano tariffario e capitolato d'appalto del nuovo gestore Alisea (subentrato ad Asvo) che punta il dito l'ex sindaco Alberto Argentoni.

"È stata un'esagerazione - sostiene l'ex primo cittadino - aumentare del 50 per cento la tariffa delle attività commerciali e produttive, piccole e grandi indiscriminatamente, senza valutare il momento di crisi e stagnazione, se non recessione, economica. Per fortuna le utenze domestiche sono state colpite con aumenti solo del 15/20 per cento, utilizzando peraltro per ripianare avanzi di bilancio comunale che spostano al prossimo anno l'aumento reale del 40 per cento. Il piano tariffario applicato dal commissario prefettizio è probabilmente quello già elaborato dall'ex sindaco Teso e quindi tutto deve essere ricondotto alle scelta di cambiare il gestore dei rifiuti senza valutare bene il capitolato d'appalto". "Non contesto certamente - continua Argentoni - la scelta di passare al porta a porta, una scelta condivisibile, ed è apprezzabile lo sforzo fatto dalla cittadinanza per rispondere al meglio. Con risultati evidenti che hanno fatto abbassare l'ecotassa. Ciò che si contesta è però la gestione dispendiosa che il prossimo anno troveremo a gravare ulteriormente in bolletta. Il fatto che si sia intervenuto con il bilancio del Comune vuol dire solo che l'aumento reale è stato del 40 per cento, pur essendo stato spalmato in due anni, anzichè uno. Costi in più che ci troveremo poi nella bolletta del 2006. Suscita, a questo proposito, molte perplessità il fatto che si sia riconosciuto ad Alisea un incremento di spese fisse. Ma che capitolato dì appalto è stato mai fatto? Ecco quindi spiegato perchè le offerte su cui è stato deciso di assegnare il servizio ad Alisea, non erano comparabili tra loro, come abbiamo sostenuto".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.03.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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