| Aumenti Tia per le attività produttive. Critico Argentoni |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 18 marzo 2006 | |
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"È stata un'esagerazione - sostiene l'ex primo cittadino - aumentare del 50 per cento la tariffa delle attività commerciali e produttive, piccole e grandi indiscriminatamente, senza valutare il momento di crisi e stagnazione, se non recessione, economica. Per fortuna le utenze domestiche sono state colpite con aumenti solo del 15/20 per cento, utilizzando peraltro per ripianare avanzi di bilancio comunale che spostano al prossimo anno l'aumento reale del 40 per cento. Il piano tariffario applicato dal commissario prefettizio è probabilmente quello già elaborato dall'ex sindaco Teso e quindi tutto deve essere ricondotto alle scelta di cambiare il gestore dei rifiuti senza valutare bene il capitolato d'appalto". "Non contesto certamente - continua Argentoni - la scelta di passare al porta a porta, una scelta condivisibile, ed è apprezzabile lo sforzo fatto dalla cittadinanza per rispondere al meglio. Con risultati evidenti che hanno fatto abbassare l'ecotassa. Ciò che si contesta è però la gestione dispendiosa che il prossimo anno troveremo a gravare ulteriormente in bolletta. Il fatto che si sia intervenuto con il bilancio del Comune vuol dire solo che l'aumento reale è stato del 40 per cento, pur essendo stato spalmato in due anni, anzichè uno. Costi in più che ci troveremo poi nella bolletta del 2006. Suscita, a questo proposito, molte perplessità il fatto che si sia riconosciuto ad Alisea un incremento di spese fisse. Ma che capitolato dì appalto è stato mai fatto? Ecco quindi spiegato perchè le offerte su cui è stato deciso di assegnare il servizio ad Alisea, non erano comparabili tra loro, come abbiamo sostenuto". |