| Tia, la protesta arriva anche sul bollettino parrocchiale |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 15 marzo 2006 | |
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La lettera è di don Luigi Trevisiol, originario di Eraclea. "Vorrei richiamare la tua attenzione su un fatto scandaloso, contro cui (in mancanza di un difensore civico a Eraclea ) potresti insorgere. Nei giorni scorsi sono state diramate le bollette per la raccolta dei rifiuti. Prova fare un'indagine. Ti accorgerai che il Comune di Eraclea 'ha voglia... di immondizia'. Mia madre è pensionata, ha 93 anni e vive da sola. Per portare via i rifiuti le vengono richiesti 169.12 euro (327mila lire) quasi mille lire al giorno. Dobbiamo ricordare a lor signori che non sono i metri quadri dell'abitazione, ma le persone a produrre rifiuti. Ora - si chiede don Trevisiol - chi ha voluto a Eraclea la raccolta 'porta a porta'? Non era più semplice ed economico il metodo dei cassonetti? Io abito a Mestre, occupo un appartamento per cui pago l'affitto e mi vengono richiesti dalla Vesta 37.94 euro, quindi meno di un quarto. Se ti senti di fare una battaglia in questo senso io ti sono accanto". |