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Lavanderia Eli: futuro incerto e preoccupa il silenzio dei sindacati PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 10 marzo 2006

ImageDopo dieci giorni dalla chiusura di attività alla Lavanderia Eli tutto tace e crescono preoccupazione e sconcerto tra gli 80 dipendenti. Molte le donne e fra queste è frequente la figura della vedova per cui il lavoro in lavanderia era l'unico reddito di famiglia. L'azienda è sottoposta a regime fallimentare, in seguito al fallimento, prima della famiglia lombarda dei Casiraghi e poi della subentrante, la friulana "Service Pegaso". Tra gli ex dipendenti c'è chi deve ricevere ancora la liquidazione del primo fallimento, mentre nel secondo è già andato lo stipendio di dicembre dei dipendenti rimasti. Non si sa se, quando e in che misura si potranno ottenere gli ammortizzatori sociali.

I sindacati, sembra per scelta, non dicono nulla, cresce quindi tra i lavoratori l'inquietudine. Anche le istituzioni pubbliche non si sono fatte sentire, tranne l'iniziativa del consigliere regionale Daniele Stival che ha tentato di aprire un tavolo con l'assessore regionale alle politiche del lavoro, Elena Donazzan. "Purtroppo - si lamenta un'operaia - in questo grave momento siamo senza sindaco e i sindacati non ci dicono nulla. Sembra sia più informata la gente che sta fuori la Eli di chi ci lavora dentro. E' vero, la situazione è gravissima, ma non riusciamo a capire i silenzi del sindacato. In questo momento chi dovrebbe essere competente non ci ha informato praticamente su nulla: se avremo la mobilità o che tipo di cassa integrazione, se riprenderemo a lavorare. Molti sono venuti a vedere per acquisire l'azienda, ma non sappiamo chi e quanto sono interessati. I macchinari forse non saranno il massimo, ma il depuratore è un vero gioiello appena costruito". Insomma buio pesto sul futuro dei lavoratori della lavanderia di Ponte Crepaldo che rappresentava la maggior realtà produttiva di Eraclea e che appena qualche anno fa, impiegando fino a 250 persone, aveva le commesse dai maggiori ospedali del Veneto.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.03.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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