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Il ponte sul Piave chiuderà a fine mese. Riapertura prevista tra maggio e giugno PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 03 marzo 2006

ImageChiuso probabilmente a fine mese il ponte sul Piave è scattata l'operazione per ridurre al minimo i disagi. "Non appena sarà installata la seconda passerella - spiega Paolo Gatto, assessore provinciale alla Viabilità - ed eseguito il collaudo, pensiamo entro la fine di marzo, il ponte verrà chiuso per procedere con l'intervento di restauro e consolidamento. Tra fine maggio e inizio giugno, prima dell'avvio delle stagione estiva i lavori dovrebbero essere completati. Per ovviare ai disagi si stanno programmando soluzioni per i mezzi pesanti, in particolare per i camion stiamo verificando con il Comune di Torre di Mosto la fattibilità della proposta dell'assessore di San Donà, Teresa Ormenese, di far passare il traffico pesante lungo la provinciale 57 che lambisce il centro del paese, in considerazione dell'ampiezza di quell'arteria.

Per quanto riguarda i pullmann l'Atvo si sta preparando ad attestare due fermate ai lati del ponte: costringendo così i passeggeri solo ad attraversare a piedi il ponte sulla passerella a valle, destinata ai pedoni; le auto passeranno invece lungo la passerella a monte, a senso unico alternato". Ma la soluzione delle due passerelle realizzate in coppia per motivi statici ed estetici, raddoppiando quasi i costi, da un milione e mezzo di euro a tre milioni, non convince Mario Seccafien, consigliere provinciale della Lega Nord. Ingegnere di professione, Seccafien, già al tempo della presentazione del progetto della Provincia in consiglio comunale, ad Eraclea , da capogruppo del Carroccio, aveva espresso perplessità sul progetto, indicando come preferibile la realizzazione di un ponte ex novo. "Anche se i ponti nuovi sul Piave sembrano non avere grande fortuna - sostiene Seccafien - era da valutare più attentamente questa ipotesi e comunque ora, che la prima passerella è stata realizzata, bisogna cercare di rendere quantomeno fruibile anche quella a valle che, stando a quanto è stato sostenuto in 4. commissione lavori pubblici in risposta ai miei quesiti, sarebbe realizzata solo per dare equilibrio statico alle pile del ponte e per motivi estetici di simmetricità. Va bene, oramai l'intervento deve essere concluso, ma almeno, giunto a questo punto si completi l'opera realizzando la viabilità di collegamento in modo da rendere fruibile ai mezzi leggeri anche la passerella a valle che, così com'è stata pensata, servirebbe solo ai pedoni. C'è inoltre da preoccuparsi per i disagi provocati durante il periodo di chiusura. Sarebbe opportuno che si cercasse di favorire la viabilità alternativa di attraversamento, cercando di sostenere l'abbassamento dei costi di pedaggio del ponte di barche a Cortellazzo". "Per il ponte di barche di Cortellazzo - assicura Gatto - faremo una convenzione con il gestore, come abbiamo già fatto alcuni anni fa per il ponte di Fossalta di Piave, per contenere appunto i costi del pedaggio".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.03.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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