| Bollette Tia, si temono aumenti consistenti |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 28 febbraio 2006 | |
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28 febbraio 2006 Questo aumento, a parere degli ex consiglieri di opposizione Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi, sarebbe dovuto anche ad un riconoscimento, presunto illegittimo (su cui i legali stanno predisponendo un ricorso al Tar), da parte del Commissario di ulteriori spese fisse ad Alisea di 125mila euro, che avrebbero fatto lievitare le tariffe dell'8-9 per cento. In attesa, comunque di queste bollette, a suscitare la polemica sono le dichiarazioni del presidente di Alisea, Stefano Gasparetti, che vantando una diminuzione dell'ecotassa, dovuta all'incremento fino al 60 per cento della raccolta dfferenziata, ha imputato il ritardato invio delle fatture alla crisi del Comune. "E' assolutamente pretestuoso da parte del presidente di Alisea - sostiene Stefano Boso, ex assessore al commercio, appartenente al Gruppo dei "dissidenti" - imputare alla crisi amministrativa il ritardato invio delle fatture. E' proprio questo ritardato invio da parte di Alisea e il fatto che non sia stata fatta una regolare gara d'appalto per assegnare il servizio rifiuti uno dei motivi che ci hanno portato alle dimissioni. In sostanza l'incarico di portare a termine la fatturazione da parte di Alisea era uno dei compiti già assegnati per contratto con cui la crisi amministrativa centra ben poco". A questo proposito bisogna ricordare che il commissario prefettizio con apposita delibera con poteri di Giunta, del 23 dicembre, aveva sollecitato Alisea ad informare gli utenti sulle tariffe. E riguardo all'ecotassa Filippi e Cesaro spiegano: "I comuni turistici del Veneto, in base ad una delibera regionale del 2005, possono ottenere una riduzione sino al 70 per cento dell'ecotassa, indipendentemente dalla raccolta differenziata". |