| Argentoni: «Quell'area strategica non l'avremmo mai venduta» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 18 febbraio 2006 | |
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"L'unica area che avevamo intenzione di vendere - spiega Argentoni - era non strategica, e di soli 4150 metri, a ridosso della strada, già utilizzata a parcheggio, e quindi di ben altro valore, per un prezzo di 50 euro al metro quadro, per un totale di 207mila euro, da corrispondere in opere di urbanizzazione: sistemazione di viale dei Fiori e realizzazione di una pista ciclabile in collegamento con il centro. L'area invece strategica di 26mila metri quadri in zona pineta, collegata al centro ambientale, e non quindi interclusa come sostiene l'ex sindaco Teso, avevamo deliberato di concederla in quanto costretti da una Convenzione trentennale deliberata nel 1989, ma mai ratificata. Da notare inoltre che in allegato alla nostra delibera c'era l'accordo sottoscritto con Nature Invest e quindi non c'era in atto nessuna controversia con i proprietari del campeggio. Noi non abbiamo quindi venduto nulla di quell'area strategica; è stato invece Teso a buttare all'aria la convenzione e a "svendere", defraudando così il patrimonio pubblico; dispiace che il commissario prefettizio abbia portato termine il procedimento comportandosi come un notaio senza valutare il danno pubblico arrecato". |