| «È stata la Giunta Argentoni a svendere quell'area» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 14 febbraio 2006 | |
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"Le ripetute denunce - sostiene Teso - di Cesaro e Filippi alla Magistratura nei confronti dell'ultima Amministrazione comunale, denotano l'evidente volontà di far apparire il palazzo municipale come qualcosa di losco, coinvolgendo a cascata anche atti assunti recentemente dagli organi comunali in esecuzione dell'accordo tra Comune di Eraclea e la Nature Invest (il procedimento di compravendita è stato infatti portato a termine dal Commissario prefettizio)". "Con due delibere - ricorda Teso - assunte due giorni prima del voto delle penultime elezioni comunali, la Giunta Argentoni ha adottato una convenzione con la Nature Invest dove si conveniva l'alienazione di un'area edificabile di 4150 metri quadri al prezzo di 50 euro al metro per un totale di 207mila euro, giusta perizia dell'architetto Radames Carbonera. Il Comune, inoltre, doveva concedere il terreno di 26mila metri in uso esclusivo trentennale al campeggio alla Nature Invest per un valore di un euro all'anno, a partire dal giugno 2004. In questo contesto, subito dopo la vittoria elettorale, mi sono mosso nell'intento di chiudere definitivamente le controversie ancora in atto con le società lottizzanti". "L'attività svolta - continua Teso - partiva dalla considerazione che l'area in questione si trova interclusa all'interno del campeggio e quindi diveniva indisponibile per chiunque salvo per il campeggio stesso, a cui del resto era necessaria per la sua classificazione, in quanto area a standard. Si è così ritenuto prioritario rivedere una convenzione che immobilizzava, senza vantaggio per l'ente, per tre decenni l'area, evitando di aprire uno scontato e pericoloso contenzioso con il privato". |