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Vogliono fermare la vendita sottocosto di un terreno comunale PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
giovedì 09 febbraio 2006

ImageScrivono al Commissario prefettizio per fermare la vendita "sottocosto" dei 26mila metri quadrati di terreno comunale al campeggio Porto Felice. Dopo l'esposto alla Corte dei Conti, Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi, ex consiglieri di Eraclea Civica, tentano di evitare il temuto danno erariale: invece di 3milioni 270mila euro, come da perizia giurata (architetto Corbella) da loro commissionata, il Comune è in procinto di vendere a 771mila euro, pagabili in cinque anni senza interessi, in base alla perizia giurata, commissionata dal Comune all'architetto Toccane, che sarebbe però inficiata da "presupposti non rispondenti pienamente a verità".

I due consiglieri comunali infatti contestano che il terreno sia gravato da vincoli quali il "mancato rilascio di una concessione trentennale" a una lira allo stesso campeggio, che sarebbe invece in vigore fin dal 1990, in base ad una convenzione approvata in via definitiva dalla Giunta fin dal 1989; e questo presupposto della "non mancanza di rilascio di una concessione trentennale" da solo sarebbe sufficiente, a parere dei due consiglieri, ad inficiare la delibera del consiglio comunale con cui si approvava, nell'ottobre 2004, la vendita del terreno a 771mila euro. Ad inficiare ulteriormente la delibera consigliare ci sarebbe anche il presupposto della mancata presenza della perizia giurata dell'architetto Toccane, al momento dell'approvazione della delibera consigliare; una perizia, sostengono i due, che al tempo addirittura non sarebbe stata ancora commissionata.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 09.02.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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