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Vendita di terreno comunale, la parola alla Corte dei Conti PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 07 febbraio 2006

ImageSarà la Corte dei Conti a decidere se rappresenta veramente danno erariale la vendita di 26mila metri quadri di terreno comunale per 771mila euro, pagabili in cinque anni senza interessi, a Nature Invest, la società proprietaria del campeggio Porto Felice, a Eraclea Mare. Una perizia giurata, commissionata a loro spese dagli ex consiglieri di minoranza Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi ("Civica per Eraclea"), sostiene invece che il Comune potrebbe ricavare almeno 3milioni127mila euro. I due ex consiglieri comunali, come prima iniziativa a tutela delle casse pubbliche, si sono rivolti infatti alla Procura della Corte dei Conti, forti della perizia giurata della architetto Corbella che quantifica a 100 euro a metro quadro i quasi 18mila metri di area standard comunale (verde pubblico) e a 200 euro i quasi 8mila di area produttiva che il Comune starebbe appunto per cedere al Campeggio.

Una differenza di quasi 2milioni e mezzo di euro ("buoni per fare - dicono i due consiglieri - case per i bisognosi, appartamenti per nostri anziani e un sacco di altre cose"), visto che la perizia del Comune ha invece valutato grosso modo un quarto del valore tale stima: 22.50 euro a metro quadro i 18mila metri di area standard comunale (a verde pubblico) e a 50 euro gli 8mila metri a produttivo. Una cifra ben più esigua che già nel consiglio comunale dell'ottobre 2004, quando fu recepito l'atto unilaterale d'obbligo del privato su cui si sta procedendo per l'atto di cessione, fu messa in discussione dai due consiglieri che ora vogliono andare fino in fondo di questo presunto danno erariale. "In quella seduta dell'ottobre 2004 - rilevano Cesaro e Filippi - l'ex sindaco Graziano Teso affermò che a comprovare quella stima c'era una perizia giurata 'dell'illustre architetto Toccane', ma poi abbiamo appurato che non esisteva neppure l'incarico, affidato dopo un mese. E la perizia di Toccane è arrivata addirittura dopo un anno". A questo proposito, dopo che la questione della presunta svendita del terreno comunale è stata sollevata dai due consiglieri nell'assemblea pubblica dei "dissidenti" a Ca' Manetti, l'ex sindaco Graziano Teso nota che "il terreno comunale è stato venduto a quel prezzo perchè era gravato da alcuni vincoli, uno è la concessione trentennale a una lira stipulata da amministrazioni precedenti; il secondo vincolo è dato dal fatto che si tratta di un terreno intercluso all'interno dell'area campeggio, necessario comunque per la qualificazione a "tre stelle" della struttura". "Ma proprio perchè quel terreno era funzionale a dava valore aggiunto al campeggio - replicano i due consiglieri - la valutazione doveva tenere conto del prezzo di mercato che per aree edificabili a Eraclea parla di 350/400euro a metro quadro. Considerando inoltre che la convenzione trentennale era in fase di scadenza essendo stata stipulata nel 1989".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 07.02.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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