| Dalla Zorza: «Nessuna riunione carbonara di Fi» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 03 febbraio 2006 | |
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"Avvalendomi - spiega Dalla Zorza - dei poteri, assegnati al coordinatore di circolo dallo statuto di Forza Italia, non ho invitato alla riunione, in accordo con la segreteria provinciale del partito, ne Mario Boso, ne il figlio Stefano, ex assessore che ha firmato le dimissioni da consigliere comunale con i "dissidenti", ne l'altro consigliere di Forza Italia dissidente, Luigino Battaiotto, in quanto rei di aver fatto cadere un'amministrazione comunale ottima. Il giudizio infatti che Forza Italia dà dell'operato di Graziano Teso come sindaco è estremamente positivo avendo, in pochi mesi di amministrazione, iniziato a cambiare le sorti del Paese. Tanto infatti il lavoro svolto e tanto messo in cantiere. Nefasto è stato quindi l'atto di provocare la caduta della sua amministrazione". "E proprio - conclude Dalla Zorza - nell'intento di valutare di ricandidare Teso ci siamo riuniti. La candidatura di Teso non è ancora stata decisa, stiamo per il momento solo valutando se esistono le condizioni per formare una coalizione che la sostenga adeguatamente". "Forza Italia - replica Mario Boso - è un partito democratico. Non è vero che spetta al coordinatore decidere in forma assolutistica, ma convocando e sentendo i diversi organismi. In verità Dalla Zorza quando è stato eletto, alle vigilia delle elezioni del 2004, non ha mai più convocato il partito, neppure in occasione delle nomine". |