| Municipio, fuggi fuggi generale dei funzionari comunali |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 20 gennaio 2006 | |
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In particolare questo mese se ne sono andati Francesca Dalla Tor, responsabile dell'ufficio tributi, in mobilità alla Prefettura di Treviso, causando il blocco, tra l'altro, dell'emissione delle bollette Tia; grave anche la partenza di Lauro Trevisiol, memoria storica del Comune, responsabile dei servizi demografici, che dopo oltre 30 anni di servizio in Comune è andato in mobilità in Prefettura a Venezia, lasciando sguarnito, in particolare, l'Ufficio elettorale. E proprio sulle misure adottate per sopperire a questi importanti ruoli amministrativi è scoppiata la polemica delle forze politiche sulle "consulenze d'oro". Sotto accusa sono infatti l'incarico semestrale per 8mila 137 euro, per sei ore alla settimana, per l'elettorale ad un dipendente del Comune di Cavallino, e l'incarico per lo stesso tempo da 3mila 137 euro ad un dipendente comunale esterno per l'Ufficio segreteria. A suscitare la polemica, che ha messo sotto accusa le scelte del segretario comunale-direttore generale è stata soprattutto la rinuncia ad avvalersi, soprattutto per l'elettorale, a più economiche competenze interne. All'assemblea pubblica dei "dissidenti" di Ca' Turcata, Mario Pasqual, del gruppo Cesaro-Filippi, aveva denunciato le esorbitanti cifre spese dall'Amministrazione comunale per gli "incarichi d'oro", in particolare quello "da 120mila euro l'anno" del segretario comunale-direttore generale che lavora a scavalco con il comune di Cavallino. "E' stato anche proprio per questo tipo d'incarico", hanno detto in quell'occasione i dissidenti, che abbiamo rassegnato le dimissioni. Comunque il più urgente grosso problema da superare è all'interno della Polizia Municipale che dopo essere rimasta priva del vigile Arnaldo Perissinotto, andato in pensione, a fine mese dovrà rinunciare al comandante che andrà in mobilità alla polizia municipale di Venezia. Una perdita tanto più dolorosa alla luce dell'importante ruolo svolto dal maggiore Mazzuia nel riorganizzare e motivare il corpo di polizia di Eraclea. |