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I dissidenti: «Ecco perchè è caduta la giunta Teso» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 14 gennaio 2006

Image"Impossibilità di accedere ai documenti, mancata informazione o coinvolgimento in atti fondamentali come la variante urbanistica, coinvolgimento dell'amministrazione in atti illegittimi come l'ecocentro abusivo, il disinteresse per la farmacia di Ponte Crepaldo, l'atto unilaterale d'obbligo che ha reso possibile la vendita sottocosto dei terreni in spiaggia, il continuo metodo sopraffattorio e accentratore del sindaco Teso". Ecco i motivi principali della caduta dell'amministrazione comunale, eletta appena un anno e mezzo fa, secondo i sei dimissionari di maggioranza che a Ca' Turcata hanno iniziato il loro giro d'incontri pubblici sul territorio.

Era gremita la sala dell'asilo che ha ospitato l'incontro. Molto gente venuta per capire il perchè della fine della legislatura amministrativa, con l'arrivo del commissario prefettizio, fatto mai accaduto ad Eraclea. Se c'era inizialmente un po' di timore di non essere compresi per questo loro "atto tanto sofferto", i sei hanno dovuto ben presto ricredersi, ricevendo subito manifestazioni di solidarietà e "coraggio". In realtà molti cittadini di Ca' Turcata hanno colto l'occasione dell'incontro pubblico per rappresentare la situazione di isolamento e dimenticanza amministrativa in cui versa la frazione. È così riemerso l'eterno problema di via Tiepolo e della vicina via Bernini, in particolare il dito è stato puntato contro la non soddisfacente gestione della raccolta rifiuti e la preoccupazione dei rincari per le bollette in arrivo. A tener banco è stato soprattutto il racconto dei diversi casi amministrativi accaduti. In particolare per l'ex vicesindaco Gianni Cerchier la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando la dirigente dell'urbanistica gli avrebbe negato, "per ordine del sindaco", l'accesso a dei documenti amministrativi cui era invece suo diritto accedere. L'ex assessore Stefano Boso ha invece raccontato il presunto sotterfugio messo in atto per non poter visionare preventivamente la variante urbanistica al Prg prima di doverla votare in consiglio comunale. Tutti racconti ascoltati con interesse che hanno portato al ringraziamento finale dell'ex presidente del consiglio comunale, Renata Filippi.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.01.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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