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Il servizio rifiuti rimane un mistero |
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Scritto da Maurizio Marcon
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mercoledì 04 gennaio 2006 |
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L'Albo pretorio tace: è ancora ufficialmente avvolto nel mistero chi gestirà la raccolta rifiuti nel 2006 e chi si prenderà in carico l'area dell'ecocentro comunale, sequestrata dalla Guardia di Finanza come discarica abusiva e il cui contratto d'affitto alla ditta Franco Daniele è scaduto giusto il 31 dicembre 2005. Se per quest'ultimo caso il mistero è in verità complicato da una ingarbugliatissima vicenda che vede il Comune, formalmente proprietario, affittare alla Franco Daniele che a sua volta ha subaffittato alla General Beton, l'impresa di betonaggio che, non è ancora chiaro a quale titolo, ne ha concesso attraverso il Comune l'utilizzo all'Alisea, il formale gestore del servizio rifiuti fino al 31 dicembre 2005, almeno per la gestione dei servizi ambientali ci dovrebbe essere ufficiale notizia.
E questo anche in relazione allo stretto controllo delle imprese che si attendono di partecipare alla gara d'appalto per la quale si sono iscritte, formulando una prima offerta ed inviando poi una formale diffida da parte dell'avvocato. A girare per il territorio comunale si vedono ancora i mezzi dell'Alisea il cui affido diretto "in huose" (che quest'estate ha scatenato un inferno di contestazioni contribuendo al dimissionamento forzato del sindaco Teso e arrivo del commissario prefettizio) è scaduto il 31 dicembre 2005. Dalle notizie che trapelano dai piani alti degli uffici comunali, sembra che il commissario prefettizio abbia da un lato revocato con delibera di Giunta la gara d'appalto e dall'altro, con delibera di consiglio comunale, abbia prorogato il contratto "In house" ad Alisea fino alla fine del 2006. Sembra inoltre che causa malattia del personale e concomitanti feste natalizie l'Ufficio segreteria del Comune non sia ancora stato in grado di rendere pubblica, con l'affissione appunto sull'Albo pretorio, delle delibere prese dal commissario prefettizio, lo scorso 30 dicembre. Un vero guaio per l'Associazione temporanea d'imprese, con a capo la piemontese Ponticelli, che dopo la diffida a tenere la gara d'appalto per i servizi ambientali, aveva annunciato ricorso al Tar e alla Corte dei Conti.
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.01.2006 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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