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Caso Alisea, diffidato il Commissario PDF Stampa
giovedì 29 dicembre 2005

29 dicembre 2005

ImageL'Associazione temporanea d'imprese (Ati), capeggiata dalla piemontese Ponticelli, rappresentata dall'avvocato Vittorio Fedati, ha diffidato il commissario prefettizio, dottor Enrico Caterino e il dirigente comunale, Paolino Ramon, a completare la gara d'appalto, indetta ancora a settembre, per la gestione del servizio rifiuti e "in sintonia con la normativa europea e nazionale, attivare una procedura di scelta ad evidenza pubblica per l'affidamento in via temporanea e provvisoria del servizio". Dopo l'estate infuocata per la contestata (dalle opposizioni alla Giunta Teso) rescisssione del contratto con l'Asvo, l'avvio del porta a porta con Alisea in via provvisoria e per affido diretto, cioè senza gara d'appalto, e il sequestro dell'ecocentro comunale come discarica abusiva, sono quindi ancora i rifiuti a tener banco in riva al Piave. A tenere banco ora non sono le "penali" da pagare ad Asvo, i ricorsi al Tar di Ecoverde o gli avvisi di garanzia per l'ecocentro comunale abusivo, ma la gara d'appalto avviata e che a pochi giorni dalla scadenza della proroga dell'affidamento provvisorio, partito il 1. maggio, non è ancora stato chiarito in che forma proseguirà.

Come a Torre di Mosto anche in questo caso è contestato un possiblie affido diretto del servizio ad Alisea, e con la riserva di "adire ogni competente autorità giurisdizionale", Procura della Corte dei conti compresa per l'eventuale risarcimento dl danno erariale. L'indice è puntato contro l'eventuale proroga del contratto ad affidamento diretto del servizio, cioè senza gara d'appalto, non avendo ancora Alisea i requisiti di società a capitale interamente pubblico. Nonostante fin dallo scorso aprile si parlasse, da parte dell'ex sindaco Teso, di una imminente trasformazione pubblica di Alisea, solo in questi giorni per la società jesolana è stata votata una delibera in tal senso da parte del Comune di Jesolo, mancando comunque ancora l'atto notarile d'acquisto delle quote private. "Per la gestione dello smaltimento rifiuti - spiega il commissario prefettizio, dottor Enrico Caterino - stiamo ancora valutando quale sia la soluzione più utile, affido diretto o gara, negli interessi dell'amministrazione pubblica e dei cittadini. A riguardo noto che la normativa si presta a diverse interpretazioni e opzioni, e nella fattispecie non c'è obbligo a completare la gara ad evidenza pubblica avviata, come chiaramente scritto nel bando".

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.12.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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