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Ecocentro, avviso di garanzia per Teso PDF Stampa
sabato 17 dicembre 2005

17 dicembre 2005

ImageAvviso di garanzia per l'ecocentro comunale all'ex sindaco Graziano Teso, al presidente dell'Alisea Stefano Gasparetti e al funzionario comunale responsabile dell'Ufficio ambiente del Comune, Paolino Ramon. E' stato lo stesso ex primo cittadino di Eraclea a comunicare la notizia all'incontro pubblico organizzato a Ponte Crepaldo. In realtà la notizia che le indagini della Guardia di Finanza di San Donà, dopo il rinvenimento nel sottosuolo dell'ex inceneritore di ceneri e residui di rifiuti, avessero aggravato l'accusa per l'ecocentro in discarica abusiva e la conseguente emissione di avvisi di garanzia, era circolata fin da ottobre, ora è stata ufficializzata dallo stesso interessato. In realtà a far notizia è il nome di Ramon che in qualità di assessore all'ambiente di Torre di Mosto sta introducendo la società jesolana anche in riva alla Livenza.

Ma non solo di discorsi giudiziari si è parlato a Ponte Crepaldo. E non tanto del caso del fallimento della Lavanderia Eli che ha lasciato senza lavoro oltre 200 persone o della farmacia mai sorta, quanto delle vicende della crisi comunale che hanno portato al commissariamento del Comune. Dopo la relazione di Teso, incentrata sui programmi amministrativi avviati e bruscamente interrotti, l'annuncio del suo ritorno in Regione, a tener banco sono state le reciproche accuse di presunti "interessi" tra le due fazioni dell'ex maggioranza, ma anche la proposta ai "dissidenti" avanzata del segretario dei Ds Stefano Stefanetto che dopo averli difesi ha proposto loro un incontro ("sono convinto, nonostante la distanza politica, che il gruppo 'dei dissidenti' sia stata la vera novità della competizione elettorale scorsa e che quel patrimonio di passione e impegno vada valorizzato e sostenuto, anche se si dovesse trattare di avversari politici"). L'ex vicesindaco Gianni Cerchier a nome dei 6 consiglieri dimissionari ha ribadito i motivi delle loro dimissioni "E' stata una scelta difficile, sofferta, ma di coraggio: il coraggio di rimanere coerenti fino in fondo con il programma elettorale che i cittadini avevano scelto, e per il quale eravamo stati votati. Il coraggio di rispettare fino in fondo gli elettori anche a costo di perdere il nostro 'posto' in Giunta ed in consiglio comunale. I cittadini devono sapere invece che la loro volontà stava per essere disattesa, ed è per questo che noi ci siamo opposti duramente anche prima di dare le dimissioni, rimanendo però inascoltati".

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.12.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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