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Farmacia per Ponte Crepaldo Zucchetto si appella a Caterino PDF Stampa
martedì 06 dicembre 2005

6 dicembre 2005

Image"Perchè l'ex sindaco Graziano Teso e i cosiddetti 'dissidenti' non hanno rappresentato la vicenda della Farmacia di Ponte Crepaldo al commissario prefettizio? E perchè Teso non si è rivolto alla Procura della Repubblica per denunciare i ricatti e le minacce che afferma di aver ricevuto?". Roberto Zucchetto, ex vicesindaco della Giunta Argentoni, interviene nelle polemiche, esplose ad Eraclea dopo l'improvvisa caduta della Giunta Teso, e che sono ben lungi da placarsi, anzi, nella vicina prospettiva delle elezioni, si sono rinfocolate. In questi giorni sono infatti in pieno svolgimento incontri pubblici in ogni angolo del territorio e in questi c'è proprio l'ex sindaco Teso tra i protagonisti, in piena polemica: nell'ultimo incontro a Stretti non ha risparmiato accuse ai "dissidenti" rei di averlo tradito e gli avversari della Lega Nord, presenti nella frazione con il loro capogruppo Rossi.

"Il primo atto dell'Amministrazione Teso - sostiene Zucchetto -, fatto nella sua prima settimana di governo, è stata la revoca delle delibere che istituivano la farmacia di Ponte Crepaldo, e i cosiddetti 'dissidenti' avevano allora alzato la mano compatti, applaudendo il voto del consiglio che azzerava il procedimento. Si disse che il procedimento era sbagliato, accettando la tesi dei farmacisti, di certo è emersa la chiara volontà di affossare la farmacia. Per questo entrambi si sono ben guardati di farne cenno, per paura che il commissario potesse metterci il naso. Mi auguro che il dottor Caterino, persona che stimo moltissimo fin dai tempi, era il 1996, in cui venne a Eraclea per il disinnesco della bomba e ci aiutò a formare la Protezione civile comunale, possa affrontare il problema tenendo conto delle giuste aspettative dei cittadini di Ponte Crepaldo, ora che la Corte Costituzionale sta per sentenziare. E sulle minacce e i ricatti che Teso sostiene di aver ricevuto, mentre era sindaco, è suo dovere fare chiarezza o attraverso l'intervento del Prefetto in prima persona o rivolgendosi alla Procura della Repubblica". A questo proposito, in realtà l'ex sindaco Teso non avrebbe appunto fatto cadere la cosa essendosi rivolto Carabinieri che starebbero raccogliendo tutti gli elementi in un dossier d'indagine.

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.12.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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