| Il commissario prefettizio e le priorità di Eraclea |
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| martedì 29 novembre 2005 | |
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29 novembre 2005 "Ho incontrato il sindaco uscente - rileva Caterino - i dirigenti e caposervizio comunali, gli assessori e i consiglieri di maggioranza che si sono dimessi, i cosiddetti "dissidenti", i gruppi di opposizione, semplici cittadini, ma nessuno mi ha prospettato questo problema. Comunque ora anche la farmacia di Ponte Crepaldo è in agenda". In verità la vicenda della farmacia di Ponte Crepaldo è forse una delle problematiche più "normali" che deve affrontare la pubblica amministrazione in riva al Piave: tutti d'accordo, istituzioni, enti e gruppi, contrari solo i farmacisti che hanno fatto appunto ricorso alla Corte Costituzionale. Ben più urgente e controverso il problema ieri sul tavolo del commissario: il nuovo ecocentro. Dopo il sequestro come discarica abusiva, da parte della Guardia di Finanza, dell'ecocentro comunale aperto dall'Amministrazione Teso in zona industriale, il territorio è privo di una struttura per lo stoccaggio di rifiuti ingombranti e speciali, e il Comune sta appunto premendo sulla Commissione provinciale preposta a rilasciare l'autorizzazione al nuovo impianto. Ma se l'ecocentro è oggi uno dei problemi ancora da risolvere altri hanno trovato un quadro decisionale definitivo come il controverso caso dell'ubicazione della pista ciclabile Eraclea-Ponte Crepaldo. "Sul problema della pista ciclabile - spiega Caterino - abbiamo già avuto un incontro con l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Paolo Gatto, che si è detto d'accordo di continuare sulla strada ritenuta migliore, ovvero quella che prevede di realizzare la pista sul lato sud della provinciale, tombando il canale Brian superiore. E a questo proposito ci accingiamo a sottoscrivere l'accordo di programma in fase di definizione".
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