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Il commissario prefettizio e le priorità di Eraclea PDF Stampa
martedì 29 novembre 2005

29 novembre 2005

ImageÈ oramai quasi a regime l'attività amministrativa del commissario prefettizio, dottor Enrico Caterino. Cinquant'anni, sposato con tre figlie, in Prefettura a Venezia dal 1989, da due anni capogabinetto, il dottor Caterino dopo l'esperienza da commissario a Pianiga nel 1992, e a San Stino di Livenza Livenza nel 2002, ha preso in mano da due settimane le sorti del Comune di Eraclea. L'obiettivo è garantire continuità amministrativa senza diminuire la qualità dei servizi erogati al cittadino, portare a termine i lavori iniziati, non perdere le occasioni d'investimento che si sono prospettate. Più semplice a dire che a fare, vista la complessità delle situazione del Comune di Eraclea in cui le vicende amministrative s'intrecciano con vari contenziosi giudiziari, per arrivare fino alla Corte Costituzionale che a giorni deve pronunciarsi sul caso della farmacia di Ponte Crepaldo. Un vicenda, quella della farmacia, fra le tante di cui, guarda caso, il commissario si dichiara ignaro.

"Ho incontrato il sindaco uscente - rileva Caterino - i dirigenti e caposervizio comunali, gli assessori e i consiglieri di maggioranza che si sono dimessi, i cosiddetti "dissidenti", i gruppi di opposizione, semplici cittadini, ma nessuno mi ha prospettato questo problema. Comunque ora anche la farmacia di Ponte Crepaldo è in agenda". In verità la vicenda della farmacia di Ponte Crepaldo è forse una delle problematiche più "normali" che deve affrontare la pubblica amministrazione in riva al Piave: tutti d'accordo, istituzioni, enti e gruppi, contrari solo i farmacisti che hanno fatto appunto ricorso alla Corte Costituzionale. Ben più urgente e controverso il problema ieri sul tavolo del commissario: il nuovo ecocentro. Dopo il sequestro come discarica abusiva, da parte della Guardia di Finanza, dell'ecocentro comunale aperto dall'Amministrazione Teso in zona industriale, il territorio è privo di una struttura per lo stoccaggio di rifiuti ingombranti e speciali, e il Comune sta appunto premendo sulla Commissione provinciale preposta a rilasciare l'autorizzazione al nuovo impianto. Ma se l'ecocentro è oggi uno dei problemi ancora da risolvere altri hanno trovato un quadro decisionale definitivo come il controverso caso dell'ubicazione della pista ciclabile Eraclea-Ponte Crepaldo. "Sul problema della pista ciclabile - spiega Caterino - abbiamo già avuto un incontro con l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Paolo Gatto, che si è detto d'accordo di continuare sulla strada ritenuta migliore, ovvero quella che prevede di realizzare la pista sul lato sud della provinciale, tombando il canale Brian superiore. E a questo proposito ci accingiamo a sottoscrivere l'accordo di programma in fase di definizione".

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.11.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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