| Anche Cesaro minaccia di querelare Teso |
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| venerdì 18 novembre 2005 | |
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18 novembre 2005 Ciò dimostra la loro onestà intellettuale". Il partito leghista invece coglie l'occasione per lanciare un progetto di amministrazione per fare "Eraclea come Treviso". "L'esternazione del signor Graziano Teso - spiega da parte sua Cesaro - su un mio presunto conflitto di interessi in relazione alla gestione rifiuti di Eraclea, dimostra l'assoluta mancanza di buona fede. Teso sa benissimo che l'azienda da me fondata non si occupa di raccolta e gestione di rifiuti e non ha interessi né diretti né indiretti ad Eraclea. E' evidente che l'ex sindaco ce l'ha con chi ha avuto il coraggio di denunciare in consiglio comunale le plurime illegalità compiute nella gestione dei rifiuti di Eraclea: dall'affidamento diretto ad Alisea senza una pubblica gara d'appalto, allo sperpero di denaro pubblico con l'assurdo pagamento di penali al precedente gestore, all'apertura dell'ecocentro posto poi sotto sequestro dalla Guardia di Finanza per l'assenza delle autorizzazioni previste e per la presenza di rifiuti nel sottosuolo; al recente bando di gara per il servizio di raccolta che sembra individuare aprioristicamente l'impresa che vincerà l'appalto. Denunciare delle irregolarità - continua Cesaro - non può essere conflitto di interessi, anzi proprio perché non ho alcun interesse particolare da difendere, e credo nella trasparenza e legalità, ho sentito il dovere di presentare delle interpellanze e denunciare un certo modo di amministrare che, a quanto pare, non era condiviso neppure dalla maggioranza del consiglio comunale. Ho dato mandato al mio avvocato di verificare se esistono gli estremi della diffamazione e di procedere eventualmente senza indugio alla querela".
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