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Chiamò "giuda" in chiesa i sei dissidenti. Querelato da Boso l'ex sindaco Graziano Teso PDF Stampa
domenica 13 novembre 2005

13 novembre 2005

ImageE la crisi del Comune sarà discussa anche in Tribunale. L'iniziativa dell'ex sindaco Graziano Teso di inserire, domenica scorsa in chiesa, al momento di commemorare il 4 Novembre, alcuni cenni polemici nei confronti dei cosiddetti "dissidenti", che ha chiamato "giuda", non è passata indenne: Stefano Boso, ex assessore comunale al Turismo della Giunta decaduta, ha deciso di querelare l'ex primo cittadino.

"Durante la funzione religiosa - sostiene Boso - l'ex sindaco dal pulpito, anzichè commemorare l'anniversario del ricordo dei Caduti in guerra, ha tenuto un comizio politico definendo "giuda" sei amministratori dell'ex maggioranza che avevano contestato la sua politica. Come cittadino mi riservo, assieme agli altri cinque amministratori offesi dall'ex sindaco, di tutelare la mia dignità e onorabilità nelle sedi opportune. Come cristiano praticante, invito l'ex sindaco ad avere più rispetto della Casa di Dio". L'ex presidente del consiglio comunale, Renata Filippi, si è limitata invece a dichiarare: "Mi sento offesa come credente, fedele e praticante".

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.11.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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