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Eraclea, cala la tela sulla Giunta Teso PDF Stampa
martedì 08 novembre 2005

8 novembre 2005

ImageProtocollate, ieri mattina in Municipio, alle 8.30, all'apertura dell'Ufficio, le dimissioni contestuali di 11 consiglieri comunali su 20 (sei dell'ex maggioranza e cinque della minoranza). E' così decaduta definitivamente l'Amministrazione capeggiata da Graziano Teso, eletta il 14 giugno dell'anno scorso, restando in carica per meno di 17 mesi. Tutto ora è compiuto, vanificando anche l'estremo tentativo del primo cittadino che rassegnando, venerdì pomeriggio, le dimissioni aveva tentato di giocare d'anticipo e differire così di 20 giorni la fine traumatica della legislatura. Con le sue dimissioni Teso aveva tentato l'ultima carta utile per riaprire una nuova fase di dialogo, in vista di possibili ricomposizioni.

Ma i sei "dissidenti" di maggioranza (il vicesindaco Gianni Cerchier, gli assessori Stefano Boso e Silvia Veronese, il presidente del consiglio comunale Renata Filippi e i due consiglieri Luciano Battaiotto e Pier Paolo Cibin), essendosi ritirato all'ultimo momento Sileno Burato, assieme ai tre consiglieri della Lega Nord (Giancarlo Rossi, Rudy Rossi e Roberto Basso) e due della lista di centrosinistra "Civica per Eraclea" (Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi) hanno deciso che oramai la misura era colma. Le pesanti dichiarazioni nella conferenza stampa di Teso e dell'assessore ai lavori pubblici, Santina Zanin, unite l'indomani in chiesa del primo cittadino, in occasione della commemorazione del 4 Novembre, hanno chiuso ogni spiraglio di soluzione della crisi, lasciando addirittura spazio alle querele. E' stata una chiusura anticipata di legislatura non solo a muso duro, ma avvelenata e carica di tensione. Il gruppo dei dissidenti, a parte le dichiarazioni dell'ex assessore Boso, non si è ancora pronunciato sui motivi che lo hanno portato a prendere decisioni così drastiche. E' stata comunque una scelta molto sofferta, decisa per mettere fine ad un rapporto che si era oramai esaurito. Tutti nuovi della politica, i sette dissidenti hanno pagato lo scotto del loro noviziato, e per certi versi della loro purezza e ingenuità politica, dell'essersi cementati con un'esperienza amministrativa in cui il principale interlocutore, il sindaco Graziano Teso, proviene, per sua stessa ammissione in conferenza stampa, da una esperienza lunga quasi quarant'anni. La scommessa del vecchio e il nuovo che si incontrano e comprendono, in questo caso non è riuscita. Da notare inoltre che non hanno firmato, assieme agli 11, l'ex sindaco e l'ex vicesindaco della passata giunta di centrosinistra, Alberto Argentoni e Roberto Zucchetto, in quanto i "dissidenti", promotori dell'iniziativa, hanno voluto fare volutamente senza il loro aiuto e marcare così la lontananza da chi, indirettamente, li aveva avvicinati ad impegnarsi in politica per "cambiare le cose ad Eraclea". Ora, arriva il commissario prefettizio (una decisione su chi inviare verrà presa solo oggi) e tra maggio e giugno del 2006, almeno 45 giorni dopo le elezioni politiche, previste per il 9 aprile, a Eraclea si tornerà a votare per il rinnovo dell'amministrazione comunale. Oltre a Graziano Teso che ha fatto intendere di essere disponibile ad "accettare la proposta di un'eventuale nuova candidatura a sindaco", per gli altri possibili candidati e schieramenti è tutto in alto mare. Tra questi non ci sarà il vicesindaco dimissionario, Gianni Cerchier, che ieri nel salutare i dipendenti comunali ha annunciato che a Eraclea non sarà più della partita.

Maurizio Marcon

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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.11.2005
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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