| Eraclea, cala la tela sulla Giunta Teso |
|
|
| martedì 08 novembre 2005 | |
|
8 novembre 2005 Ma i sei "dissidenti" di maggioranza (il vicesindaco Gianni Cerchier, gli assessori Stefano Boso e Silvia Veronese, il presidente del consiglio comunale Renata Filippi e i due consiglieri Luciano Battaiotto e Pier Paolo Cibin), essendosi ritirato all'ultimo momento Sileno Burato, assieme ai tre consiglieri della Lega Nord (Giancarlo Rossi, Rudy Rossi e Roberto Basso) e due della lista di centrosinistra "Civica per Eraclea" (Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi) hanno deciso che oramai la misura era colma. Le pesanti dichiarazioni nella conferenza stampa di Teso e dell'assessore ai lavori pubblici, Santina Zanin, unite l'indomani in chiesa del primo cittadino, in occasione della commemorazione del 4 Novembre, hanno chiuso ogni spiraglio di soluzione della crisi, lasciando addirittura spazio alle querele. E' stata una chiusura anticipata di legislatura non solo a muso duro, ma avvelenata e carica di tensione. Il gruppo dei dissidenti, a parte le dichiarazioni dell'ex assessore Boso, non si è ancora pronunciato sui motivi che lo hanno portato a prendere decisioni così drastiche. E' stata comunque una scelta molto sofferta, decisa per mettere fine ad un rapporto che si era oramai esaurito. Tutti nuovi della politica, i sette dissidenti hanno pagato lo scotto del loro noviziato, e per certi versi della loro purezza e ingenuità politica, dell'essersi cementati con un'esperienza amministrativa in cui il principale interlocutore, il sindaco Graziano Teso, proviene, per sua stessa ammissione in conferenza stampa, da una esperienza lunga quasi quarant'anni. La scommessa del vecchio e il nuovo che si incontrano e comprendono, in questo caso non è riuscita. Da notare inoltre che non hanno firmato, assieme agli 11, l'ex sindaco e l'ex vicesindaco della passata giunta di centrosinistra, Alberto Argentoni e Roberto Zucchetto, in quanto i "dissidenti", promotori dell'iniziativa, hanno voluto fare volutamente senza il loro aiuto e marcare così la lontananza da chi, indirettamente, li aveva avvicinati ad impegnarsi in politica per "cambiare le cose ad Eraclea". Ora, arriva il commissario prefettizio (una decisione su chi inviare verrà presa solo oggi) e tra maggio e giugno del 2006, almeno 45 giorni dopo le elezioni politiche, previste per il 9 aprile, a Eraclea si tornerà a votare per il rinnovo dell'amministrazione comunale. Oltre a Graziano Teso che ha fatto intendere di essere disponibile ad "accettare la proposta di un'eventuale nuova candidatura a sindaco", per gli altri possibili candidati e schieramenti è tutto in alto mare. Tra questi non ci sarà il vicesindaco dimissionario, Gianni Cerchier, che ieri nel salutare i dipendenti comunali ha annunciato che a Eraclea non sarà più della partita. |