| «Più sicuri ciclisti e pedoni con la pista sul lato mare» |
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| giovedì 03 novembre 2005 | |
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3 novembre 2005 Infatti, per raggiungere il centro di Eraclea in bicicletta si deve correre allo scoperto, in rischiosa coabitazione con il traffico pesante e automobilistico. Rispetto alle contestazioni del segretario dei Ds, architetto Stefano Stefanetto, sullo spostamento della pista su lato mare della strada, l'assessore ai Lavori pubblici, architetto Santina Zanin (nella foto a destra), rileva: "La pista ciclabile realizzata sul lato mare mette maggiormente in sicurezza cicli e pedoni perché evita l'interruzione della pista ciclabile con le varie laterali e passi carrai che insistono dal lato opposto della provinciale. Inoltre, con il tombamento della canaletta irrigua e la piantumazione di verde da fossato sarà bloccata l'erosione di quel ciglio della Jesolana effettuando inoltre un minor numero di espropri rispetto all'altro lato". Indispensabile quindi per l'amministrazione comunale di Eraclea la realizzazione lato mare della pista ciclabile di collegamento fra Ponte Crepaldo e il capoluogo con un progetto, quantificato dall'attuale Amministrazione in 700 mila euro, in cui intervengono Comune (per 138mila euro), Provincia e Consorzio di Bonifica. "Nel centro di Ponte Crepaldo invece - spiega la Zanin - per creare deterrente alla velocità eccessiva abbiamo inserito due rotatorie. La seconda al posto del semaforo richiederà un allargamento del ponte concertato con il Consorzio di Bonifica. L'obiettivo sarà ridisegnare la provinciale creando un viale a doppio senso con aiuola spartitraffico alberata nel tratto intermedio. A mettere in connessione le due metà della frazione tagliata dalla strada saranno passaggi pedonali in sicurezza mediante isole pedonali nella mezzeria del doppio viale. Sui lati della Jesolana previsti parcheggi a lisca di pesce mentre lungo tutto il centro abitato la pista ciclabile sarà lastricata a marciapiede con il necessario arredo urbano" |