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Una folla commossa per l'addio a Giada |
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giovedì 29 settembre 2005 |
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data pubblicazione: 29 settembre 2005
Era vestita di bianco da sposa Giada Bortoletto per il suo ultimo viaggio. E le note di "Over the rainbow" suonate mentre il feretro entrava in chiesa, alla fine della messa funebre durante la lettura della poesia ("Nome di principessa e di pietra preziosa") dedicatale da un amico, al momento dell'uscita assieme al suono della campane. C'era una moltitudine mai vista, a Valcasoni, per l'ultimo saluto a Giada. Tantissimi giovani di Eraclea, ma anche ex colleghi del "Belli" di Portogruaro, dove la ragazza si era diplomata in lingue quest'anno. Suonare "Over the rainbow" al suo funerale era stato un suo desiderio, manifestato al fidanzato Mattia, un giorno, mentre stavano vedendo alla televisione una puntata di "E.R. medici in prima linea". "Se mai dovesse capitarmi qualcosa - aveva detto Giada - vorrei fosse suonata questa musica struggente". "In questo momento - ha detto nella sua omelia don Angelo Munaretto, parroco di Valcasoni - siamo tutti sconvolti per la morte improvvisa e immatura di Giada. Le parole non possono esprimere quello che proviamo nel nostro cuore. Ci sentiamo tutti come una sola grande famiglia riuniti attorno all'altare nell'amore e nel dolore. Giada è stata, come tanti l'hanno descritta 'una persona luminosa', aperta all'amicizia e qui sono presenti tanti amici, non soltanto di Valcasoni. Giada desiderava conoscere le varie realtà più o meno belle presenti in varie parti del mondo e da qui il suo desiderio di viaggiare. Chi sa quali progetti aveva in cuore attraverso il suo studio fatto sempre con tanta passione. Aveva un amore tenerissimo per il fidanzato Mattia."
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.09.2005 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. |