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Giada, la festa di compleanno diventa una tragedia |
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lunedì 26 settembre 2005 |
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data pubblicazione: 26 settembre 2005
Grandissima emozione ha suscitato, non solo a Eraclea, la morte di Giada Bortoletto, stroncata da un attacco d'asma mentre stava festeggiando il suo diciannovesimo compleanno nel bar della mamma. Abitava a Valcasoni, in via Triestina Bassa 177, ed era figlia dell'ex assessore alla Pubblica istruzione Alberto e di Tiziana Niero che, appunto, gestisce da un anno il bar "Ombra longa", ex "Devi's", a Ponte Crepaldo. Si era appena diplomata al liceo linguistico Marco Belli di Portogruaro e proprio oggi avrebbe dovuto sostenere il suo primo colloquio di lavoro in uno studio legale di San Donà. Era attaccatissima al fratellino di cinque anni, Massimiliano. Sabato sera, in attesa della festa più grande in programma per l'indomani in casa, i suoi avevano organizzato un brindisi con i giovani avventori del bar gestito dalla mamma. Appena avvertito l'insorgere del malessere premonitore dell'attacco d'asma si era fatta accompagnare a casa dal fidanzato Mattia per provare a superare la crisi con l'aerosol, ma la situazione è precipitata. All'ospedale di S. Donà è giunta in condizioni disperate. Vano l'estremo tentativo di rianimarla. L'intera comunità di Eraclea è caduta nello sconforto. «La sua malattia era conosciuta e curata - spiega la zia Idanella Bortoletto - sottoponendosi a cicli di vaccini. Purtroppo questa volta l'attacco è stato più grave del solito. Giada era una ragazza piena di vita e di iniziative. Il suo sogno era viaggiare. Era molto brava anche a scrivere poesie. Ogni volta che me ne dedicava una correva subito a leggermela. Ed era così cara e affettuosa un po' con tutti». «Era una ragazza solare - ricorda la sua migliore amica Vanessa Cibin, che con Giada ha preso per cinque anni ogni giorno la corriera - piena di vita e voglia di fare. Amava moltissimo viaggiare, era innamoratissima della Spagna. A me piace ricordarla il giorno che è nato suo fratellino Massimiliano. Certamente il giorno più bello della sua vita». E a Massimiliano ora spetta il duro compito di alleviare la grande sofferenza di mamma e papà.
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.09.2005 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. |