| Sabbia alla diossina, il Wwf all'attacco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 07 luglio 2001 | |
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Seimila cubi di sabbia alla diossina depositati da quattro mesi sulla spiaggia di Eraclea Mare. Una bomba ecologica che inquieta il Wwf e gli ambientalisti di Terra e Salute. Sono il residuo di fanghi e rifiuti scavati nell'operazione di drenaggio e pulizia del fondo del porto del Mariclea. In base a delle analisi sui fanghi di carotaggio della darsena del novembre 2000, per ordine della stesso club nautico, dal Dipartimento di medicina ambientale e sanità pubblica dell'Università degli studi di Padova, ci sarebbero presenti diossina, metalli pesanti e inquinanti organici (coliformi totali e fecali, oltre a strepococchi fecali) in quantità esorbitante. Il quesito posto dagli ambientalisti è: quei fanghi che ora si sono in parte trasformati in sabbia e mescolati con altra sabbia integra, sono ancora nocivi o vanno smaltiti in un'apposita discarica per rifiuti tossico nocivi? "In una lettera a tutti gli enti e organi competenti - spiega Ivo Simonella, responsabile Wwf del Veneto Orientale - abbiamo chiesto lumi sul reale rischio di nocività e tossicità di quella sabbia posta a diretto contatto di una spiaggia balneabile. Considerato l'esito delle prime analisi ci sembra improbabile che i fanghi si siano depurati in così breve tempo. Potrebbe comunque essere, vogliamo però che sindaci di Jesolo ed Eraclea, Arpav, forze dell'ordine preposte e organi di controllo provinciale ci rassicurino". Più articolata la denuncia inviata dal vicepresidente di Terra e Salute, Oscar Pozzobon, alla Procura della Repubblica, alla Polizia Provinciale, al sindaco Renato Martin di Jesolo, alla polizia municipale e responsabili tecnici del Comune di Eraclea. Partendo dalle prime operazioni di dragaggio autorizzate dagli uffici tecnici del Comune di Eraclea, Pozzobon ricorda come per lo smaltimento dei fanghi erano stati concessi 60 giorni di tempo. Il termine temporale di deposito doveva "prevenire ed evitare l'inquinamento della zona interessata al deposito". Di proroga in proroga, la prima in scadenza a fine maggio, la seconda il 26 giugno, si è arrivati in luglio e i fanghi sono ancora in spiaggia. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 07.07.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |