|
data pubblicazione: 30 luglio 2005
Tutti d'accordo sulla bontà della scelta strategica del servizio di raccolta rifiuti "porta a porta", ma è su tempi e metodo per attuarlo che il dibattito si è fortemente acceso giovedì sera in consiglio comunale. Se l'Amministrazione in carica, con il sindaco Graziano Teso e l'assessore all'Ambiente Santina Zanin, hanno vantato i buoni risultati ottenuti nei primi due mesi del nuovo servizio, con una raccolta differenziata che ha raggiunto, a maggio, il 62.30 per cento, assestandosi, a giugno, sul 58, le opposizioni hanno denunciato presunte illegalità nella gestione dell'Ecocentro e sull'affidamento diretto del servizio ad Alisea senza una regolare gara d'appalto. La discussione è nata da una interrogazione del consigliere di minoranza Osvaldo Cesaro (Eraclea Civica) che chiedeva rassicurazioni sulla regolarità autorizzativa del nuovo Ecocentro in zona industriale, in quanto erano state notate attività, come il lavaggio cassonetti con acque scaricate direttamente nei tombini delle acque bianche. Il sindaco Teso ha ammesso che il sito in questione è impropriamente chiamato Ecocentro, in realtà sarebbe una sede temporanea di deposito di ingombranti e altri rifiuti, provvisoriamente affidata al Alisea, in attesa di realizzare il vero Ecocentro. Ed stato questo aspetto ad indurre l'ex sindaco Alberto Argentoni, ora consigliere di "Eraclea Civica", a pronunciare una vera e propria filippica nei confronti dell'amministrazione di centrodestra. Contestando apertamente l'ordinanza sindacale che ha consentito di aprire l'ecocentro, denunciandola come "palesemente illegale" in quanto sarebbe priva dei presupposti giuridici, Argentoni ha tornato a mettere sotto accusa l'affidamento diretto ad Alisea della gestione del servizio, senza un regolare bando di gara.
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 30.07.2005 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. |