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Le mamme bloccano il molestatore dei bimbi PDF Stampa
mercoledì 06 luglio 2005

data pubblicazione: 06 luglio 2005

ImageI bagnini lo hanno avvistato, le mamme lo hanno accerchiato, i carabinieri lo hanno arrestato. Operazione in tre mosse per bloccare un marocchino che ora dovrà rispondere di violenza sessuale nei confronti di un minore. Si tratta di Gimmali Hamed, 41 anni, residente ad Alessandria, ma di fatto senza fissa dimora. L'arresto è avvenuto verso il tardo pomeriggio di lunedì, nella zona dello stabilimento Miramare, quindi in un tratto centrale della spiaggia di Eraclea Mare. E' qui che l'uomo è stato visto toccare dei bambini; in particolare ai carabinieri è arrivata la denuncia della mamma di una bambina di neppure sei anni. Il tutto è iniziato verso le 16.30. A Eraclea Mare in questo periodo ci sono tanti turisti, anche gente della zona che cerca il relax in una giornata tranquilla in riva al mare o steso sulla battigia. Anche per questo l'attenzione degli addetti al salvataggio è maggiore. E sono stati proprio i 'bagnini' della Jesolo Turismo Spa ad accorgersi per primi di quanto stava accadendo, quindi a dare l'allarme; un intervento che probabilmente è risultato utile per evitare che la situazione degenerasse. "L'uomo - ricorda uno degli addetti al salvataggio, Nicola Visentin - è entrato da uno degli ingressi principali, dal chiosco del Miramare; camminava sul marciapiede e aveva un atteggiamento invadente, al punto che andava ad urtare le persone che di volta in volta incontrava". Lo stesso bagnino dirà poi che sembrava che il marocchino fosse in uno stato di ebbrezza alcolica. I guai sono iniziati quando l'uomo ha abbandonato la passeggiata e si è inserito tra i bagnanti comodamente sdraiati sui lettini."Aveva un atteggiamento che sembrava amichevole - continua Visentin - infatti si presentava con il sorriso sulle labbra e comunque ridendo; forse questo ha spiazzato la gente, che lì per lì non aveva capito quello che stava capitando". E cioè delle attenzioni un po' troppo particolari e spinte nei confronti dei bambini. E' stato allontanato una prima volta, quindi una seconda, ma a quanto pare non è servito. I bagnini sono così intervenuti in modo ancora più deciso allertando le forze dell'ordine. Nel frattempo l'uomo si era spostato da un'altra parte, ma la gente, soprattutto le mamme, si era resa conto di quanto era appena accaduto, ed era quasi disposta a farsi giustizia da sé o comunque aiutare i carabinieri nella cattura."Le donne - ricorda un altro addetto alla sicurezza della spiaggia - lo avevano circondato e non lo lasciavano più andare via". Erano arrabbiate, molto, e sicuramente per nulla propense a lasciarlo andare. E così quando sono arrivati sul posto i carabinieri di Eraclea , l'uomo, che era circondato dalle signore, è stato arrestato, caricato in auto e portato in caserma, dov'è stato interrogato. Quindi sono state raccolte le varie testimonianze e la denuncia da parte di una mamma. Il marocchino ora dovrà rispondere dell'accusa di violenza sessuale.

Fabrizio Cibin

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.07.2005
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