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A Eraclea Mare scoppia la "guerra dell'ombrellone" |
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lunedì 04 luglio 2005 |
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data pubblicazione: 04 luglio 2005 Tantissima gente ieri a Eraclea Mare, parcheggi e strade pieni come uova, ma in spiaggia esasperato il fenomeno dei "bagnanti abusivi": tutti, o quasi, ammassati a prendere il sole nelle zone libere, nella fascia di trenta metri frontemare recentemente creata, semivuoti invece le concessioni a pagamento. Esplode così la protesta degli affitta ombrelloni che dopo aver subìto il raddoppio del costo del picchetto (da 70 a 140 euro), praticato dalla nuova gestione dell'Eraclea Turismo, si ritrovano con gli ombrelloni mezzi vuoti. «Stiamo subendo una serie di disdette - protestano alla Brothers - perchè c'è tutta questa marea di gente che pianta l'ombrellone sui trenta metri del bagnasciuga, frutto del recente ripascimento, e noi che abbiamo le concessioni dietro il muretto facciamo fatica ad affittare anche le prime file. Le mamme dicono che con tutta quella gente davanti non riescono a controllare i loro bimbi quando vanno in acqua. Ed anche i bagnini del salvataggio fanno fatica a controllare la situazione». «Basterebbe - spiega Adriano Zago dell'omonimo Servizio spiaggia - che fosse fatta rispettare l'Ordinanza sindacale emessa l'anno scorso, per chi pianta abusivamente gli ombrelloni nella zona demaniale libera davanti alle nostre concessioni, ed invece i vigili urbani non vengono e a noi concessionari non si vuol rilasciare questa facoltà di controllo». A questo proposito è interessante notare che comperare un ombrellone in qualsiasi supermercato costa meno di 10 euro, affittarlo a Eraclea Mare, spiaggia notoriamente economica, ne costa non meno di 12 al giorno.
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.07.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |