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data pubblicazione: 03 luglio 2005 Tutti d'accordo: Eraclea deve assumere il titolo di città. Il Consiglio comunale, con voto unanime, ha approvato l'"istanza di riconoscimento del titolo di Città per il Comune di Eraclea ai sensi dell'articolo 18 del Decreto legislativo del 18 agosto 2000 numero 267". A distanza di 55 anni da quando, per iniziativa di don Roberto Voltolina, curato di Stretti, sagacia dell'allora segretario comunale Aldo Tassoni, sindaco Guerrino Burato, il Comune ottenne di cambiare nome da "Grisolera", toponimo riferito alla distesa di canne palustri che caratterizzava il territorio fino a quasi la metà del secolo scorso, a "Eraclea", evocando le nobili origini dell'antica Heraclia, progenitrice della Serenissima, gli amministratori comunali puntano ad un ulteriore salto di qualità, almeno formale, per il comune che conta 13mila abitanti ."Un appellativo quello di città - ha spiegato il sindaco Graziano Teso - che non comporterà alcun onere aggiuntivo per il Comune e che avrà il vantaggio di migliorare l'immagine e il peso di Eraclea". E sotto questo profilo non è mancato il consenso da parte delle opposizioni che hanno però avuto qualcosa da dire in merito agli aspetti storico-culturali che l'istanza comporta. Infatti, in merito alla necessaria istruttoria, curata dall'Ufficio rapporti con il cittadino, Giancarlo Rossi, capogruppo della Lega Nord, ha posto il problema di approfondire la storia dell'antica Heraclia, non solo per suffragare l'istanza con un ricerca sistematica e approfondita sulle nobili origini della comunità, ma anche per potenziare le attività della biblioteca comunale che sta esprimendo notevoli potenzialità. Sulla stessa lunghezza d'onda Roberto Zucchetto (Eraclea Civica) che partendo da una lode alle attività della biblioteca comunale ha posto il problema di maggiori investimenti in generale sul settore della cultura e della manifestazioni. "Perchè - ha detto Zucchetto - se è vero che l'istanza per il titolo di città va appoggiata, è altrettanto vero che va posto il quesito: ci meritiamo il titolo di città? Cosa fa l'amministrazione comunale per meritarsi in concreto questo titolo sul campo culturale e delle manifestazioni, non esclusivamente dedicate alle attività della spiaggia?". A questo proposito il sindaco Graziano Teso ha sostenuto: "Dobbiamo considerare che Eraclea è priva di contenitori per cui è possibile programmare manifestazioni culturali all'aperto, e quindi solo d'estate, confidando nel bel tempo".
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.07.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |