| Indagati il sindaco e tre assessori |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 05 luglio 2001 | |
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Anche il sindaco Alberto Argentoni indagato per la vicenda Murador. L'ipotesi, mai smentita ma nemmeno confermata dagli inquirenti, affacciatasi il 13 giugno, giorno del mega blitz della Guardia di Finanza in cui furono perquisiti abitazione, ambulatorio medico e uffici comunali nella disponibilità del dottor Alberto Argentoni, è stata indirettamente confermata dal dibattito svoltosi in consiglio comunale martedì sera. È stato il consigliere delegato ai tributi, Paolo Ongaretto, a rivelarlo, senza essere smentito. Prima di svincolarsi dalla maggioranza (deciderà volta per volta la posizione da assumere) e lasciare l'aula protestando presunti "ostruzionismo e prevaricazione" nei suoi confronti, Ongaretto si è rammaricato delle vicende giudiziarie che hanno investito il Comune di Eraclea. È stato chiaro il suo riferimento all'iscrizione nel registro degli indagati del sindaco e di altri tre membri della Giunta: il vicesindaco Roberto Zucchetto, l'assessore ai lavori pubblici Gianni De Carli e l'assessore al personale Giuliano Roma. "Per ben tre volte - ha detto il delegato ai tributi - nel maggio e luglio 2000, e a giugno di quest'anno, dopo ogni intervento della Guardia di Finanza, sono stato tranquillizzato sulla posizione dell'amministrazione comunale. Ora però scopro che dopo il vicesindaco Zucchetto, anche il sindaco e altri due assessori sono indagati. Una situazione che ha creato sconcerto tra la popolazione". Pronta la replica del sindaco Argentoni che, nel riconfermare la fiducia sull'operato della Magistratura, ha di nuovo escluso ogni possibile coinvolgimento di rilievo penale per gli amministratori. "Auspichiamo che la vicenda giudiziaria si chiuda rapidamente - ha sostenuto Argentoni - affinchè torni la serenità necessaria nel paese e in amministrazione". A non raccogliere però l'invito alla serenità, oltre a Ongaretto, anche un altro consigliere di maggioranza: il popolare Alfio Carli che ha seguito la protesta del collega di maggioranza abbandonando l'aula dopo una pesante dichiarazione. Carli ha denunciato "di non essere mai stato coinvolto se non osteggiato nella sua attività di consigliere di maggioranza". Ma non solo, il consigliere di Torre di Fine, ha riproposto la vicenda "della mancata soluzione del ponte girevole sul Revedoli, importante per la sicurezza, a scapito dell'impianto sportivo di Ponte Crepaldo, utile a mantenere unita la maggioranza". A chiudere il quadro della serata c'è da registrare la mancata partecipazione alla seduta di tutte le opposizioni che hanno contestato tempi e modi dell'iscrizione dell'ordine del giorno consiliare che prevedeva l'"approvazione rendiconto dell'esercizio finanziario 2000". Il non aver fatto pervenire "la necessaria documentazione" , secondo le opposizioni, avrebbe reso impossibile l'esame del rendiconto in modo adeguato. Per questo è stata inviato esposto in Prefettura e al Coreco, per chiedere l'istituzione di un commissario ad acta. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.07.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |