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data pubblicazione: 24 maggio 2005 A fuoco la macchia mediterranea della laguna del Mort. L'incuranza di alcuni turisti, che probabilmente avevano lasciato sul posto dei mozziconi di sigaretta ancora accesi o, peggio, i residui di un improvvisato falò, stavano per costare caro all'ecosistema di una delle aree più belle della costa veneziana, quella identificata come laguna del Mort, di appartenenza dei comuni di Jesolo e Eraclea. Nella notte tra domenica e lunedì si sono sviluppate delle fiamme che hanno avvolto una buona fetta dell'ambiente a ridosso delle foci del Piave. Quella è un'area preziosa, dal punto di vista ambientale, perlopiù incontaminata, non gestita, frequentata da sparuti turisti (anche nudisti), che a volte provocano dei danni, com'è avvenuto l'altra notte. L'incendio si è sviluppato verso le 2.30 di lunedì. L'allarme è arrivato probabilmente dai gestori dei campeggi che si trovano dal lato opposto delle foci, dopo aver visto le fiamme alzarsi; l'immediato intervento dei vigili del fuoco jesolani ha evitato il peggio. E' stata avviata un'inchiesta da parte della polizia del locale commissariato; è stato aperto un fascicolo per incendio colposo contro ignoti. "E' necessario intervenire in quell'area così preziosa dal punto di vista naturalistico - ha detto il sindaco di Eraclea , Graziano Teso - ed a tal riguardo sentirò anche il collega di Jesolo, Francesco Calzavara, visto che l'area ha interessi congiunti". Gli inquirenti del commissariato di polizia di Jesolo stanno indagando anche su un altro incendio capitato a Eraclea, questa volta in prossimità del centro, ai danni di una casa disabitata. Il fatto è accaduto poco le 4 del mattino di domenica. Le fiamme si sono sviluppate all'interno di una casa in evidente stato di abbandono. Dato l'allarme da parte dei vicini, sul posto si sono portati subito i vigili del fuoco jesolani, che sono riusciti a domare presto l'incendio, anche se le fiamme avevano ormai divorato il caseggiato. Sarebbero stati ritrovati indizi da parte della polizia scientifica che porterebbero a ritenere l'incendio di origine dolosa. Da capire, a questo punto, se il dolo è stato procurato da vandali o se qualcuno avesse un interesse a dare fuoco all'abitazione.
Fabrizio Cibin
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 24.05.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |