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Marocchino si ferisce per non espatriare |
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domenica 22 maggio 2005 |
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data pubblicazione: 22 maggio 2005 Ha fatto il diavolo a quattro, ma alla fine la Polizia è riuscita a metterlo su un aereo e farlo partire per il Marocco, suo Paese natale. É accaduto nei giorni scorsi tra Eraclea e Venezia quando un clandestino, C.M., 36 anni, veniva arrestato dai Carabinieri di Eraclea e affidato alla Questura di Venezia per l'espatrio. Durante l'udienza di convalida del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, di fronte al giudice di pace, l'uomo ha sbattuto volontariamente la testa sul tavolo procurandosi lesioni nel tentativo di evitare il rimpatrio. Personale medico della Questura interveniva provvedendo a trasportare l'uomo all'Umberto I. Qui l'uomo veniva medicato e giudicato idoneo all'espatrio. Iniziava quindi un vero e proprio "tour de force" per gli agenti dell'ufficio Immigrazione, che dovevano al consolato del Marocco di Milano per le pratiche di espulsione e poi imbarcare C.M. su volo per Roma. Il viaggio risultava tutt'altro che una formalità: durante il tragitto, occorreva fermarsi più volte in autostrada per calmare l'uomo, divenuto irascibile e violento, ed anche al consolato gli agenti erano costretti a chiedere aiuto ai colleghi lombardi per bloccare C.M. Poi il definitivo rimpatrio.
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 22.05.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |