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data pubblicazione: 26 aprile 2005 "Raccolta di rifiuti porta a porta a Eraclea? Sarà dura, soprattutto per le tasche dei contribuenti: prepariamoci alla stangata. I cittadini già colpiti da una Tia esorbitante, dopo gli aumenti dell'anno scorso, hanno subìto aggravi sicuramente superiori a quanto si sarebbe potuto ottenere perfezionando il sistema con il monoperatore avviato, e ben collaudato, dall'Asvo. Si sarebbe potuto migliorare ancor più e arrivare senza problemi al 35 per cento di raccolta differenziata come richiesto dall'attuale normativa risparmiando, così, i soldi dell'ecotassa". Osvaldo Cesaro e Giuseppe Filippi, consiglieri del gruppo Civica per Eraclea, puntano il dito sul repentino cambio della gestione dei rifiuti effettuato dall'attuale amministrazione comunale, passata dall'Asvo all'Alisea, introducendo il porta a porta che partirà dal prossimo primo maggio. Durante la seduta di lunedì sera del consiglio comunale spiega Cesaro non avendo sottomano l'atto di recesso che il Comune di Eraclea aveva concordato con l'Asvo sottoscritto appena nel pomeriggio, dalla veloce lettura dell'assessore Santina Zanin avevo ipotizzato, a grandi linee, che il maggior aggravio di costi a carico dei cittadini di Eraclea, sarebbe stato di 600mila euro, ora rifacendo i conti posso dire che ho sbagliato, forse, di 20mila euro. Bisogna, a questo punto, premettere che non è ancora possibile effettuare una quantificazione precisa in quanto, a distanza di cinque giorni, il Comune, nonostante la mia richiesta in qualità di consigliere comunale che deve ottemperare al suo mandato, deve ancora fornirmi copia del documento. Comunque chiederemo di invalidare la delibera votata a maggioranza non solo per questa scorrettezza ma anche perché, probabilmente, mancano i requisiti di legge per un affidamento diretto, seppur provvisorio, del servizio all'Alisea. In base solo ai documenti forniti spiega ancora Cesaro si deduce che solo di costo del servizio escluso lo smaltimento c'è una differenza di 152.263 euro in più per l'Alisea rispetto all'Asvo. A questa cifra si sommano 19mila euro per il recupero e trasporto delle attrezzature e cassonetti, 133mila euro del costo del rateo di ammortamento di attrezzature preteso da Asvo, 118mila Euro per l'acquisto del 2,5 per cento di quote Alisea del cosiddetto investimento senza utili (essendo Alisea società che non produce utili). La cosa sensata da fare concludono Filippi e Cesaro era ed è quella di far proseguire il servizio di raccolta ad Asvo, conferendo però il rifiuto alla discarica di Jesolo, dove il costo dello smaltimento e di soli 93 euro a tonnellata rispetto ai 122 di San Donà, anziché a quella comunale di San Donà di Piave avendo ricevuto il Comune di Eraclea una autorizzazione provinciale in tal senso già da due anni, evitando così ai cittadini un esborso maggiore che deriva puramente da scelte politiche del nostro sindaco non supportate da ragioni di convenienza economica.
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.04.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |