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data pubblicazione: 20 aprile 2005 Una macchina lasciata in sosta vietata, la perseveranza della polizia che da qualche notte aveva aperto la "caccia", la tempestività dell'intervento. Così è stata sgominata una banda di albanesi specializzata in furti e che, al momento della cattura, si stava probabilmente preparando a un altro colpo. Lo testimoniano i molti attrezzi trovati nel baule dell'auto (a sua volta rubata) e che sono tutti adatti per aprire porte, finestre e inferriate, insomma intromettersi nelle case con lo scopo di ripurlirle. E infatti le indagini sono partite proprio da un furto d'auto, commesso il 12 aprile scorso: dal parcheggio di uno jesolano, in via Vicenza, è stata portata via una Ford Fiesta; reato poi denunciato alla polizia del locale commissariato. Le indagini, subito scattate, hanno portato al ritrovamento del mezzo; solo che gli agenti hanno preferito avviare un appostamento, per verificare se la Ford servisse per commettere altri reati. Qualcosa deve essere andato storto, tant'è che la macchina è stata abbandonata (poi recuperata e restituita al legittimo proprietario). Ma la Polizia aveva visto giusto, considerato quello che è accaduto dopo. Lunedì pomeriggio, alla stazione dei carabinieri di Eraclea, un residente denuncia un furto per svariati migliaia di euro: ignoti si erano introdotti nell'abitazione e avevano fatto razzia di gioielli, orologi e della fiammante Lexus 300, per un valore di oltre 80mila euro. La polizia jesolana ha notato il fuoristrada in piazza Mazzini, anche perchè parcheggiata in sosta vietata. C'è voluto un attimo per verificare che si trattava della stessa rubata a Eraclea. È così iniziata una nuova trafila di appostamenti, che questa volta hanno portato a frutti importanti. Verso l'una e mezza di notte due uomini vengono visti avvicinarsi alla Lexus; scatta l'operazione. Uno dei due scappa attraverso la spiaggia, viene inseguito, ma l'agente mette male il piede e se lo frattura; l'altro, anche se oppone un po' di resistenza, viene bloccato. Si tratta di Prena Almet, 21 anni, albanese, clandestino e con un ampio fascicolo per i tanti precedenti per furto; è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per ricettazione, quindi denunciato per resistenza. Nel baule gli attrezzi per lo scasso. Secondo le indagini si tratterebbe di una banda composta di tre persone specializzate in furti in tutto il Veneto. Le indagini proseguono per risalire agli altri due complici. La Lexus è stata restituita al proprietario.
Fabrizio Cibin
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 20.04.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |