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data pubblicazione: 14 aprile 2005 Concessioni demaniali in spiaggia nel caos: si va verso una soluzione provvisoria e concordata. Anche se l'intera materia è tuttora sub iudice, in parte del Consiglio di Stato e in parte del Tar del Veneto, tranne per i 200 metri a ovest, ricadenti sotto il Comune di Jesolo che non ha mai revocato le concessioni, una soluzione sta per essere trovata da parte dell'Eraclea Turismo in collaborazione con i vecchi concessionari (Cogest e Gestur). È infatti interesse di tutti trovare una soluzione che consenta, per questa estate, di aprire gli ombrelloni, garantire il servizio di salvataggio e la pulizia della spiaggia. Tutto deve però filare liscio, senza che nessuno sollevi ulteriori contenziosi e questioni sul versante amministrativo con nuovi ricorsi ai tribunali. La situazione come noto è ingarbugliatissima, dopo che il Consiglio di Stato ha "sospeso" la revoca del Comune ai vecchi concessionari (Cogest e Gestur) e nel contempo ci sono state le riassegnazioni con bandi, anche questi contestati e sub iudice del Tar, che deciderà il 7 luglio. Contestabili sarebbero infatti le nuove assegnazioni, compresa quella dell'Archisun di Torre di Mosto per i tre pezzi di aree libere (circa 200 metri di spiaggia), che pur non essendo prima concessionati e quindi non sottoposti alla Sospensiva del Consiglio di Stato, ha sulla testa la spada di Damocle del ricorso al Tar per il bando di assegnazione accusato di irregolarità (le norme di assegnazione non sono state contestuali al bando, ma decise posteriormente) costringendo il Comune, in sede di autotutela, ad annullarne in parte. In un contesto così ingarbugliato, ha preso l'iniziativa l'Eraclea Turismo, la srl a prevalente capitale del Comune, che è pur sempre l'attuale titolare delle nuove concessioni, seppure contestate. L'Eraclea Turismo, dopo il cambio di gestione con personale jesolano, anche il nuovo direttore, Gianpaolo Montagner, è infatti di Jesolo, come il presidente Stefano Gasparetti, è tornata in piena attività (la scorsa settimana il Cda ha approvato il bilancio consuntivo 2004 di 313mila euro con 4mila euro di perdita) e ha intrapreso una serie di contatti per trovare una forma di collaborazione provvisoria, ovvero valevole solo per il 2005, che consenta ai vecchi concessionari di tornare in spiaggia. Poi, una volta arrivate le sentenze di Consiglio di Stato e Tar, quel che sarà sarà. Fondamentale quindi raggiungere un accordo che metta d'accordo le parti, anche nei confronti di terzi in attesa delle sentenze.
Maurizio Marcon
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 14.04.2005 Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |