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Costrette a prostituirsi, sfruttatori arrestati PDF Stampa
venerdģ 18 marzo 2005

data pubblicazione: 18 marzo 2005

ImagePortate clandestinamente in Italia con l'illusione di un lavoro onesto, costrette a prostituirsi sotto la minaccia personale e nei confronti delle famiglie. I carabinieri della compagnia di San Doną, hanno arrestato tre persone con la grave accusa del reato di sfruttamento della prostituzione, sequestro di persona ed estorsione, dopo un blitz messo a segno la notte scorsa nel night club "Paradise" di via Roma, a Gruaro. Si tratta di Luigi "Raul" Fantoni, 48 anni, imprenditore di Eraclea, amministratore delegato della "Multiservices Srl", situata in via Marinella, a Eraclea Mare, e titolare dello stesso night; quindi arrestati anche i suoi collaboratori, Mohamed Dabir, 44 anni, marocchino, residente a Terzo di Aquileia (Ud), gią gestore di un altro night club, Elena Tudora, 38 anni, romena, residente a San Doną; a una quarta persona, Pierluigi Zandomeneghi, 45 anni, di Eraclea, cameriere del "Paradise", č stato imposto l'obbligo di dimora. L'ordinanza di custodia cautelare č stata emessa dal gip del Tribunale di Venezia, dottoressa Roberta Marchiori, che ha disposto l'arresto, cosģ come richiesto dal pm dottor Carlo Nordio, che ha coordinato le indagini. L'attivitą di indagine č partita dopo che i carabinieri di San Doną, durante i servizi di controllo del territorio, si erano accorti di strani movimenti in via Marinella, a Eraclea Mare. L'attivitą investigativa ha permesso di ricostruire la vicenda di due giovani marocchine, purtroppo drammatica, cruda e violenta, come lo sono queste situazioni. Le due erano state avvicinate nel loro villaggio dell'Atlante Marocchino, dal connazionale Dabir che, con l'illusione di un lavoro ben retribuito, le convinceva a lasciare il paese, per condurle in Italia, in modo clandestino, non prima di avere pagato 5mila euro. Questo "benefattore" era il terminale di una organizzazione che faceva capo alla "Multiservices" di Eraclea di Luigi Fantoni. Appena giunte in Italia le due ragazze sono state condotte in un appartamento di Eraclea, in via Alighieri, e qui recluse; la prospettiva per loro era quanto mai amara, ovvero l'attivitą di prostituta al night club di Gruaro. Per convincerle, le minacce, anche nei confronti delle famiglie rimaste in Marocco. Gli inquirenti hanno chiuso il cerchio delle loro indagini con il blitz della notte scorsa che ha portato agli arresti; ritengono di avere cosģ stroncato la criminosa attivitą di alcuni insospettabili che, pur di ottenere illeciti e facili profitti, non avevano remore nell'esercitare violenza e pressioni verso ragazze indifese e bisognose. Indagini che proseguono per verificare se, oltre alle due marocchine, altre ragazze abbiano patito le stesse sorti. Per quanto riguarda il "Paradise", i carabinieri avanzeranno una proposta di chiusura e di sospensione delle autorizzazioni; sarą poi il Comune a decidere in merito.

Fabrizio Cibin

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 18.03.2005
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