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Scoppia la passione per l'antica Heraclia e si passa la domenica con l'archeologo PDF Stampa
domenica 27 febbraio 2005

data pubblicazione: 27 febbraio 2005

ImageLa comparsa del cartello che indica la presenza della zona archeologica dell'antica Heraclia-Cittanova ha suscitato nella gente di Stretti e nella vicina Cittanova un inaspettato fervore archeologico. Tutti desiderosi di scoprire l'antico nobile passato di quella che fu la culla della Serenissima. Un po' quello che è successo qualche anno fa, quando la gente iniziò a interrogarsi su chi mai fosse Paoluccio Anafesto, a cui era stata intitolata una via di Eraclea. All'epoca scoprire che l'eracleense Paoluccio Anafesto fu il primo doge della Serenissima dette il la alla rievocazione storica "I Dogi a Eraclea". Allo stesso modo oggi a Stretti si fa sentire l'interesse per l'archeologia apprendendo di vivere sopra i resti dell'antica città fondata dagli Opitergini, messi in fuga dai Longobardi. E guarda caso proprio a Stretti, dove don Roberto Voltolina, alla fine dell'ultima guerra, ebbe l'intuizione di far cambiare il nome al Comune da "Grisolera", toponimo di "grisiole" (canne palustri segno di luogo malsano e miseria) a Eraclea, sulla falsariga della nobile Heraclia, culla di Venezia: un'iniziativa che si concretizzò nel 1950. Il cartello di "Zona archeologica Heraclia", piantato dal Gal Venezia Orientale, ha fatto dunque scattare la scintilla per riscoprire i resti nascosti sotto il terreno. «Per venire incontro a questa domanda di approfondimento archeologico - spiega il parroco di Stretti e Cittanova, don Alberto Da Ponte - abbiamo pensato di organizzare una prima conferenza, domenica 27 febbraio (oggi per chi legge, ndr), alle 15, nella cripta della chiesa di San Tiziano con il professor Vincenzo Gobbo, che fu il braccio destro del professor Concina, quando fece la campagna di scavi durata un biennio, alcuni anni fa. Tema dell incontro: 'Interesse storico archeologico dell'antica Heraclia".

Maurizio Marcon

Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.02.2005
Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A."
 

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