| Confessa tutto al poliziotto amico |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| venerdì 29 giugno 2001 | |
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Si è costituito il fidanzato piromane. È un quarantenne di Eraclea, Franco Vallese, rimasto lui stesso ferito dalle fiamme, al punto da dover ricorrere alle cure di una clinica di Mestre, specializzata in chirurgia plastica. Quanto ha fatto, i motivi e le modalità, le ha spiegate di persona alla polizia del commissariato di Jesolo poco prima di essere trasportato al nosocomio mestrino. I perché? Affari di cuore. Non sopportava di essere stato respinto dalla fidanzata, Ornella Dalla Bella, e così, dopo varie insistenze andate a vuoto (che a quanto pare avrebbero costretto la donna a rivolgersi, sabato scorso, alla Questura) ha deciso per un gesto che lasciasse un segno nella loro relazione terminata un paio di mesi prima. E di "segni" ne hanno avuti entrambi: Ornella si è vista bruciare completamente la casa, a Selvana di Treviso, con tutto quello che c'era dentro, effetti personali compresi; lui si è procurato ustioni di secondo grado sul volto e sulle braccia. La cronaca di questa pazza giornata di un quarantenne innamorato e deluso è stata raccontata la sera stessa da Vallese agli inquirenti. Sono quasi le otto di mercoledì quando a casa di Marco Padoan squilla il telefono. Lui è un ispettore di polizia, del locale commissariato, della squadra investigativa; praticamente conosce tutti nella zona, e tutti conoscono lui. Anche chi sta dall'altra parte della cornetta. A parlare è Roberto Vallese, di Eraclea. Per telefono vuole comunicargli una notizia importante, grave, che magari gli costa come fratello, ma necessaria. Franco, il fratello per l'appunto, ha deciso di costituirsi, confessando di essere il responsabile dell'incendio dell'abitazione dell'ex fidanzata. Roberto comunica al poliziotto che il fratello è con lui in furgone, ma è ferito in varie parti del corpo a causa dell'incendio. E così Padoan lo consiglia di portare Franco al pronto soccorso di via Levantina, al Lido di Jesolo e, con una volante, lo raggiunge. Nel frattempo dal commissariato vengono effettuate le opportune verifiche e, con la collaborazione dei carabinieri di Treviso che stavano seguendo la vicenda, si riesce a collegare subito le ferite dell'uomo con l'incendio capitato cinque ore prima alla villa a due piani della famiglia Dalla Bella (Ornella e il fratello Pietro abitavano in uno dei due fabbricati, ricavato da una vecchia stalla, finito di ristrutturare tre anni fa). Prima di essere trasportato a Mestre, alla clinica "Villa Tevere", specializzata in chirurgia plastica, Vallese ha voluto raccontare tutto alla polizia, all'ispettore Padoan. Ha raccontato dello stato di depressione in cui si era trovato dopo essere stato respinto dalla fidanzata Ornella, di come avesse deciso di sfogare la sua rabbia con questo gesto, di come avesse agito per appiccare l'incendio. Verso le 15 è entrato in casa, con una tanica di benzina, attraverso una finestra (forse della cucina). Quindi ha cosparso il liquido ed ha appiccato il fuoco. Purtroppo per lui è rimasto imprigionato dalle fiamme, che gli hanno procurato ustioni al viso e alle braccia. Compiuto il gesto ha chiamato il fratello e quindi ha deciso di costituirsi. È stato denunciato in stato di libertà. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 29.06.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |