| Le opposizioni: «Il paese è ingovernabile» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 27 giugno 2001 | |
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L'inchiesta Murador si abbatte sull'amministrazione comunale. Dubbi e perplessità della gente sulla vicenda si ripercuotono sulla forze politiche di maggioranza e opposizione. Si parla sempre più apertamente dell'ipotesi di arrivare allo scioglimento anticipato del consiglio comunale. Scopo far decantare una situazione amministrativa impantanatasi dopo l'ultimo blitz della Guardia Finanza. È unanime infatti la richiesta di chiarezza sulle reali responsabilità degli amministratori riguardo l'inchiesta sull'ex capoufficio tecnico comunale. Diversi sono in verità i reali intendimenti: le opposizioni decise a dare un taglio per ricominciare una nuova tornata amministrativa (magari sperando di vincere), la maggioranza punta invece a capire come poter venirne fuori senza eccessivo danno. L'incertezza della situazione giudiziaria e i non chiariti sospetti (si parla di molti membri di Giunta indagati) stanno rovinando immagine e capacità di prendere decisioni amministrative. L'opposizione parla di ingovernabilità e di moralità compromessa degli amministratori. Con un breve comunicato tutti i sette membri di minoranza ("Insieme per Eraclea", "Civica per Eraclea" e "Lega Nord") dicono: "Vista l'attuale situazione di ingovernabilità del paese e preso atto che il sindaco non mantiene gli impegni assunti, non parteciperemo più alla conferenza dei capigruppo, riservandoci decisioni più drastiche". Dopo la vicenda "commissioni", il mancato dialogo e le proteste per convocazioni "all'ultimo minuto" di consiglio comunale e conferenza capigruppo, le opposizioni sono decise a stringere i tempi. L'intenzione sarebbe di arrivare alle dimissioni in blocco dal consiglio comunale, compresi gli altri candidati in lista per impedire eventuali surroghe. "Se non se ne vanno loro, ce ne andiamo noi", sarebbe in sostanza la mossa per far decantare la situazione. Preoccupata della situazione di ingovernabilità anche la maggioranza: nell'ultimo blitz delle Fiamme gialle, oltre al risequestro ai professionisti incaricati di carte già sequestrate l'anno scorso, sono stati sequestrati documenti di vitale importanza per la vita amministrativa di un Comune. Su questa base i legali del sindaco e degli assessori indagati si stanno muovendo nei confronti del pm Carlo Nordio. "Se abbiamo qualche responsabilità rinviateci a giudizio - dicono in sostanza gli amministratori - altrimenti non perseguitateci e lasciateci amministrare". Un'azione forte nei confronti di chi coordina le indagini per arrivare ad una conclusione giudiziaria chiarificatrice, ad oltre un anno di distanza dall'inizio delle indagini. Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.06.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |